di: Michele Vollaro | 26 Agosto 2026
Sarà presentato in streaming il 28 agosto il rapporto “Integrare l’Africa: dai fili ai poli” (Integrating Africa: From Threads to Hubs), dedicato alla riduzione delle frizioni commerciali per la creazione di poli produttivi regionali nel continente, realizzato dal gruppo della Banca mondiale insieme alla la Commissione dell’Unione Africana e alla Commissione economica per l’Africa dell’Onu (Uneca).
Lo studio sostiene che l’Area di libero scambio continentale africana (AfCFTA) ha creato un quadro storico per un mercato più ampio e integrato, ma che la liberalizzazione tariffaria non basta più: i prossimi progressi dipendono dall’interoperabilità di dogane, trasporti, standard, pagamenti, servizi, energia e dati tra i diversi Paesi.
All’evento, in programma a partire dalle 12.30, interverranno tra gli altri la vicepresidente della Commissione dell’Unione Africana Selma Malika Haddadi, il vicepresidente regionale della Banca mondiale per l’Africa orientale e meridionale Ndiamé Diop e gli autori del rapporto. Seguirà una tavola rotonda su come ridurre gli ostacoli al commercio, con la partecipazione di rappresentanti di Uneca, Comunità di sviluppo dell’Africa australe (Sadc), gruppo della Banca commerciale e per lo sviluppo (Tdb Group) e dell’Istituto universitario europeo.
In base a quanto anticipato dalla Banca mondiale, lo studio indica quattro pilastri d’azione: costruire reti produttive regionali, ridurre le frizioni commerciali, rafforzare gli accordi regionali e potenziare i beni pubblici condivisi come corridoi di trasporto e reti energetiche.
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