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Costa d’Avorio: al via ad Abidjan una delegazione della Camera di commercio italiana

di: Redazione | 3 Aprile 2023

Oltre trenta imprenditori e manager italiani nei giorni scorsi, ad Abidjan, alla presenza dell’ambasciatore Arturo Luzzi, hanno deciso di costituire formalmente la delegazione ivoriana di Cisao, la Camera di Commercio italo senegalese e dell’Africa occidentale. “Un primo passo per la strutturazione di un ente camerale nella capitale economica della Costa d’Avorio”, si legge in un comunicato stampa pervenuto alla redazione di InfoAfrica.

A coordinare il gruppo di lavoro sarà Sergio Tommasini, consigliere di Confindustria Assafrica e amministratore delegato di Airone Seafood, società che dal 1994 opera in Costa d’Avorio nel settore delle conserve ittiche a base di tonno.

L’organizzazione mira a rappresentare un punto di riferimento all’interno dell’ecosistema imprenditoriale italiano che già opera in Costa d’Avorio e, al contempo, costruire sinergie e facilitare il dialogo con l’Ambasciata italiana e le istituzioni locali. L’obiettivo è favorire scambi commerciali e nuovi potenziali investimenti dall’Italia, contribuendo così alla crescita e allo sviluppo, anche attraverso iniziative sociali, di uno dei più importanti Paesi dell’Africa occidentale.

“La comunità italiana in Costa d’Avorio si è sempre distinta per grandi progetti, innovazione industriale e capacità imprenditoriale. Dal settore del legno all’agroindustria, dal settore ittico a quello delle costruzioni e più di recente al settore dell’energia. Negli Anni Ottanta e Novanta, gli italiani hanno dato un valido contributo alla crescita di questo Paese localizzato nell’Africa sub-sahariana”, afferma il comunicato.

Sergio Tommasini ricorda che la Costa d’Avorio ha enormi potenzialità “e l’attuale presidente Alassane Ouattara, recentemente in visita in Italia, ha avuto il grande merito di rimetterlo in marcia dopo alcuni anni complicati Oggi il Paese ha bisogno di un nuovo slancio riformatore che porti ad una crescita della produttività e ad un miglioramento del clima d’affari”. Senza una crescita inclusiva, sottolinea il manager italiano, non sarà possibile superare il disequilibrio sociale che ancora insiste nel Paese. La classe media, il vero motore di una economia emergente, sta crescendo ma non a ritmi soddisfacenti. Se pensiamo che il 40% del valore economico dell’intera Comunità dell’Africa Occidentale (Uemoa) circola dal Porto di Abidjan, parliamo di una grande ricchezza che andrebbe canalizzata in politiche inclusive: ridistribuzione della ricchezza, educazione, sanità e formazione”.

La Costa d’Avorio è il maggior produttore mondiale di cacao, anacardi, olio di palma ed il terzo di caffè. Ad Abidjan, capitale economica, vi è il principale porto tonniero dell’Africa occidentale.

È anche un territorio ricco di minerali che con Eni ha avviato un grande cantiere industriale per l’estrazione di gas e petrolio che sarà operativo già nel 2023.

Nonostante sia un Paese in fase di sviluppo, ci sono ancora flussi migratori che vedono partire dalle 12 alle 15 mila persone all’anno

“Con la delegazione ivoriana di Cisao intendiamo dare il nostro concreto contributo ad uno sviluppo economico equilibrato, sostenibile e inclusivo della Costa d’Avorio – riprende Tommasini –. Sono novanta le aziende italiane che operano nel Paese, fra esse, oltre ad Eni, possiamo citare colossi come Leonardo ed Msc”. [Da Redazione InfoAfrica]

© Riproduzione riservata

Leggi il nostro focus sulle opportunità economiche della Costa d’Avorio: https://www.africaeaffari.it/rivista/costa-davorio-al-bivio

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