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Camerun: Incontro Mattarella/Biya, sicurezza e immigrazione tra i temi affrontati

di: Redazione | 18 Marzo 2016

CAMERUN – (da Yaoundé) “L’Italia annette all’Africa un’importanza strategica e vuole che questa importanza sia fatta propria anche dall’Unione Europea. L’Africa ha molti problemi ma con l’aiuto internazionale è in grado di risolverli”. Lo ha detto ieri il presidente italiano Sergio Mattarella nel corso dell’incontro tenuto con il capo di Stato camerunese Paul Biya al Palazzo dell’Unità. Biya, da parte sua, ha chiesto più cooperazione, ha ringraziato le Ong italiane per il loro impegno nel paese, ha chiesto aiuti per alcuni settori, in particolare per agricoltura e foreste.

In materia di sicurezza, Biya ha ricordato le incursioni di Boko Haram (le prime avvennero due anni fa) e il grande sforzo fatto per riportare la situazione alla normalità. Ha citato gli sforzi che a livello regionale e militare vengono condotti contro Boko Haram dal Camerun insieme a Ciad, Nigeria, Niger e Benin. Biya ha quindi fatto cenno all’affiliazione all’Isis dichiarata qualche tempo fa da Boko Haram: un fatto, ha detto, che deve far riflettere chi in questo momento combatte l’Isis perché abbiamo in realtà un nemico in comune. Il presidente camerunense ha annunciato inoltre lo spostamento a nord di mille soldati ora stanziati al confine con il Centrafrica, paese che nel frattempo si è parzialmente ripreso dopo alcuni anni di violenze e incertezza politica. Questi fattori di instabilità hanno spinto in Camerun migliaia di profughi ospitati attualmente in due campi con 300.000 persone arrivate dal Centrafrica e 60.000 dalla Nigeria. In occasione del brindisi seguito in serata, Mattarella ha detto: “La minaccia del terrorismo internazionale è oggi una delle principali aggressioni ai valori fondanti in cui i nostri due paesi si riconoscono. Nessuno è oggi al riparo da questa minaccia. Il dialogo fra popoli, fedi e culture assume su questo sfondo una valenza centrale. La lotta alle disuguaglianze e l’inclusione delle differenze in un modello condiviso di crescita e sviluppo politico, sociale, economico e culturale rappresenta la più efficace delle armi per contrastare la propaganda dell’odio e, al tempo stesso, combattere la povertà che ne è spesso la radice”.

Ricordando l’ospitalità garantita dal Camerun a popolazioni in fuga da violenze e instabilità e l’impegno contro gli estremismi, il presidente italiano ha affermato che risposte a emergenze umanitarie come quelle dei migranti e dei rifugiati, con le quali oggi Africa ed Europa si confrontano, richiedono “un’assunzione e una condivisione di responsabilità, una capacità di visione e di leadership che sappia coniugare sicurezza, solidarietà e rispetto dei valori e della dignità umana. Erigere muri e barriere non rappresenta una soluzione”.

Oggi Mattarella si recherà all’Università di Yaoundé, quindi visiterà il monumento della Riunificazione. Nel pomeriggio si recherà all’Impresa sociale Ferrero dove sarà accolto dal ministro del Commercio, Luc Magloire Mbarga Atangana, e dal ministro dell’Industria, Ernest Gbwaboubou, oltre che dal presidente della Ferrero Francesco Paolo Fulci. In serata incontrerà la collettività italiana presso la residenza dell’Ambasciatrice Samuela Isopi.

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