di: Michele Vollaro | 6 Maggio 2026
Una serie di progetti per la distribuzione di fornelli da cucina a basse emissioni in Africa subsahariana ha ottenuto il via libera per la generazione di crediti di carbonio internazionali, iniettando nuova liquidità nel meccanismo internazionale di regolazione delle emissioni inquinanti e compensazione dell’aviazione civile (Corsia) e nel più ampio mercato globale. La notizia, anticipata dalla testata specializzata Carbon Pulse, segnala un’accelerazione nelle autorizzazioni registrata nelle ultime settimane. Le iniziative mirano a fornire cucine moderne alle comunità rurali in sostituzione dei tradizionali fuochi a legna o a carbone, riducendo al contempo la deforestazione e l’incidenza delle malattie respiratorie.
Incrociando le informazioni diffuse dai media specializzati, emerge come l’arrivo di questi nuovi crediti africani stia offrendo un sollievo immediato alla domanda di compensazioni per la prima fase operativa del mercato Corsia (2024-2026). Tra i protagonisti spicca il progetto DelAgua, che ha recentemente ricevuto dall’ente certificatore Verra le etichette di idoneità Corsia per 4,7 milioni di crediti legati ai fornelli, con un’ulteriore tranche di tre milioni prevista entro il secondo trimestre di quest’anno. Analogamente, l’azienda keniana Burn Manufacturing ha ottenuto le autorizzazioni governative per emettere i primi crediti assicurati, mentre un nuovo piano in Tanzania punta a immettere sul mercato altri quattro milioni di tonnellate.
In base alle informazioni riportate, la finanza climatica si conferma lo strumento principale per rendere accessibili queste tecnologie su larga scala. Secondo le analisi di mercato, la vendita dei crediti di carbonio permette infatti di abbattere il costo iniziale dei fornelli puliti per le famiglie a basso reddito, con sconti che possono sfiorare il 90 per cento. I prezzi per i crediti legati alle cucine ecologiche, in particolare per quelli dotati dei requisiti di alta integrità previsti dai nuovi standard internazionali, si mantengono attualmente su livelli solidi, oscillando mediamente tra i 14 e i 23 euro per tonnellata. Nonostante l’entusiasmo per le nuove emissioni, gli analisti avvertono tuttavia che le tempistiche per le approvazioni normative e le regole di ammissibilità continueranno a condizionare le dinamiche complessive del mercato.
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