Un piano ambizioso del Kenya per le infrastrutture di irrigazione

di: Andrea Spinelli Barrile | 20 Ottobre 2026

Il Kenya vorrebbe mobilitare quasi 2,8 miliardi di dollari di investimenti privati per il solo sviluppo delle proprie infrastrutture di irrigazione e per aumentare le aree agricole irrigate a oltre 607.000 ettari entro il 2035. È quanto prevede il Piano nazionale degli investimenti per l’irrigazione (Nisip), che conta su un investimento totale di 598 miliardi di scellini keniani, pari a circa 4,6 miliardi di dollari.

I finanziamenti richiesti al settore privato dovrebbero rappresentare quasi il 61% di questo importo, mentre la parte restante sarebbe fornita dalle autorità pubbliche e dai partner per lo sviluppo: intervenendo al Forum del settore privato sull’irrigazione nell’Africa orientale e meridionale, svoltosi di recente a Nairobi, il ministro keniano delle risorse idriche, Eric Muriithi, ha auspicato una “mobilitazione coordinata” di investitori, istituzioni finanziarie, fornitori di attrezzature e imprese agroalimentari per garantire l’attuazione di questo piano, che prevede investimenti in dighe, sistemi di trasporto e distribuzione dell’acqua e impianti di pompaggio, con l’obiettivo di incrementare la produzione agricola e ridurre la dipendenza dall’agricoltura pluviale.

Questa strategia riveste particolare importanza per il Kenya, il cui territorio è costituito per l’89% da zone aride o semiaride, esposte a siccità e precipitazioni irregolari.

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