Via libera in Botswana a un impianto di produzione di reagenti per la lavorazione dei minerali

di: Céline Dominique Nadler | 24 Settembre 2026

Kemcore, importatore di prodotti chimici per l’industria mineraria, ha ottenuto l’autorizzazione ambientale per un impianto di produzione di reagenti e soluzioni per la lavorazione dei minerali da 140 milioni di dollari in Botswana, superando così un ostacolo fondamentale che permette all’azienda di procedere verso il finanziamento e la costruzione. Lo riferisce Reuters, secondo cui la società punta a chiudere l’operazione finanziaria entro dicembre 2026, con l’inizio dei lavori di costruzione previsto per il 2027 e la produzione iniziale nella prima metà del 2028.

Si prevede che l’impianto rifornirà le miniere di rame e cobalto in Repubblica Democratica del Congo e in Zambia. Kemcore prevede infatti di produrre prodotti chimici per l’industria mineraria, tra cui metabisolfito di sodio, idrosolfuro di sodio e isobutilxantato di sodio. Una volta a pieno regime, si prevede che l’impianto produrrà circa 150.000 tonnellate metriche di reagenti minerali per batterie all’anno.

Il progetto sorgerà in prossimità di fonti di materie prime fondamentali, tra cui gas, carbonato di sodio e sale. Del resto, Kemcore è in fase avanzata di trattative per assicurarsi il gas proveniente dal progetto di estrazione di metano da giacimenti carboniferi di Botala Energy. Il carbonato di sodio e il sale saranno estratti dalla miniera di Botash, situata a circa 300 chilometri a nord-est dell’impianto previsto.

L’impianto sorgerà all’interno del Leupane Energy Hub and Industrial Park, un progetto di Botala Energy nella zona centrale del Botswana. Secondo Kemcore, l’impianto diventerà il primo complesso chimico integrato per minerali per batterie dell’Africa meridionale.

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