A Roma il primo Forum euromediterraneo dell’acqua

di: Michele Vollaro | 21 Settembre 2026

Le sfide legate alla sicurezza idrica nei Paesi del Nordafrica e dell’intera sponda sud del Mediterraneo saranno il tema centrale della seconda riunione ministeriale dell’Unione per il Mediterraneo (Upm) sull’acqua e del primo Forum euromediterraneo dell’acqua, appuntamenti previsti a Roma tra il 28 settembre e il 2 ottobre 2026. Nel corso di una conferenza stampa alla Farnesina a Roma, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sottolineato che la questione idrica, aggravata dai cambiamenti climatici, non può essere affrontata isolatamente, ribadendo l’intenzione del governo di utilizzare l’acqua non come fattore di divisione ma come “strumento di pace” e di cooperazione nel bacino mediterraneo allargato.

La riunione ministeriale dell’Upm, fissata per il 28 settembre, adotterà una dichiarazione politica comune e lancerà la “Rome Initiative on Water”. Come riporta una nota del ministero degli Esteri, si tratta di un programma di sviluppo delle capacità per i Paesi della sponda sud, il cui primo pilastro operativo beneficerà di un finanziamento della Cooperazione italiana di tre milioni di euro affidato al Ciheam di Bari.

L’inviato speciale del ministero per l’acqua, Marco Rago, ha evidenziato che l’accordo quadro punterà a rendere i progetti idrici “finanziabili e bancabili” dalle istituzioni internazionali, promuovendo contestualmente processi di dialogo e pacificazione nel Mediterraneo e nel continente africano. Rientra in questa strategia anche il progetto Tanit in Tunisia, sostenuto dall’Italia con un finanziamento fino a 250 milioni di euro.

Dal 29 settembre prenderà il via il Forum, organizzato dal comitato One Water Italia in partenariato con istituzioni regionali. La presidente del comitato, Maria Spena, ha auspicato che i lavori favoriscano il passaggio da una logica emergenziale a una gestione strutturale, prestando attenzione alle zone del Nordafrica, dell’Africa subsahariana e del Medio Oriente dove la risorsa è ancora motivo di conflitto o strumento di ricatto. Spena ha ricordato inoltre il peso della carenza idrica sulla parità di genere, citando la fatica quotidiana delle donne africane per l’approvvigionamento di acqua potabile per le proprie famiglie.

Il Forum euromediterraneo dell’acqua si svolgerà al centro congressi La Nuvola dell’Eur. Secondo la Farnesina sono attesi oltre 5.000 iscritti, circa 50 delegazioni straniere e più di cento tra conferenze e incontri. Il programma è costruito su undici sessioni tematiche e alterna plenarie, panel di alto livello, “Euro-Med Talks” di taglio più tecnico, workshop e sessioni speciali proposte da partner di tutta la regione. I sei assi principali intorno ai quali verteranno i dibattiti sono la scarsità idrica e le risorse non convenzionali, il valore economico dell’acqua, la nuova visione europea sull’acqua, la finanza blu, il nesso acqua-energia-cibo-ecosistemi e la gestione integrata “oltre il Source2Sea”.

L’apertura del Forum vedrà tra gli altri il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, Tajani, il direttore generale dell’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura delle Nazioni Unite (Fao) Qu Dongyu e l’inviata speciale delle Nazioni Unite per le risorse idriche Retno Marsudi, con le conclusioni affidate al ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin. Lo stesso pomeriggio è in calendario il Ceo Water Summit, che riunisce utility, costruttori e finanziatori — da Acea ad Acciona, da Webuild a Kering — attorno al paradosso di una risorsa indispensabile a ogni economia e cronicamente sottovalutata.

Il 30 settembre è previsto il lancio operativo della Rome Initiative on Water, con l’apertura di un bando per tradurne la visione in progetti d’investimento, mentre un panel dedicato alla finanza blu metterà a confronto Banca europea degli investimenti (Bei), Banca Mondiale, Green Climate Fund e Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) su un deficit di investimenti che nel bacino è stimato tra i 40 e gli 80 miliardi di dollari l’anno. Il Ciheam di Bari curerà inoltre sessioni di incontri B2G e B2B sui progetti prioritari presentati dai Paesi del Mediterraneo allargato e dei Balcani. Al Forum si affiancano il Festival dell’acqua di Utilitalia, una sessione dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) su acqua e parità di genere, l’assemblea generale dei regolatori idrici europei WAREG e una OneWater Expo, la fiera in cui imprese e centri di ricerca presenteranno tecnologie e soluzioni di processo. Tra i partner figurano Microsoft, Suez, Acea, Webuild, Kering e TIM.

Secondo quel che ha dichiarato Tajani, il percorso avviato a Roma servirà a consolidare il ruolo dell’Italia in vista dei futuri vertici globali, tra cui la conferenza delle Nazioni Unite sull’acqua in programma ad Abu Dhabi nel dicembre 2026 e il Forum mondiale sull’acqua di Riad del marzo 2027.

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