Etiopia: Addis investe nella produzione locale di droni

di: Andrea Spinelli Barrile | 24 Settembre 2026

L’Etiopia ha ampliato la sua produzione interna di droni militari e civili, con l’apertura di due nuovi stabilimenti che producono veicoli aerei senza pilota, mentre il governo federale fa sempre più affidamento sui droni nelle sue operazioni contro i gruppi armati in diverse regioni del Paese.

A riportarlo è il quotidiano Addis Standard, secondo cui la crescente capacità del Paese in questo campo è dovuta all’ampio utilizzo di droni di fabbricazione turca da parte delle forze federali durante la guerra del Tigray (2020-2022), quando la superiorità aerea ha giocato un ruolo significativo nel respingere le forze tigrine che si erano avvicinate fino a circa 200 chilometri da Addis Abeba. A marzo 2025, il primo ministro Abiy Ahmed ha inaugurato lo stabilimento della Skywin aeronautics industries ad Addis Abeba e, all’epoca, l’agenzia stampa nazionale etiope scrisse che l’obiettivo era produrre velivoli a pilotaggio remoto per scopi civili e militari, prodotti progettati e costruiti “da professionisti etiopi”: una “deterrenza” spiegò lo stesso Abiy, finalizzata a “prevenire i conflitti” e non ad alimentarli.

Tuttavia, è anche vero che l’espansione delle capacità dei droni in Etiopia avviene mentre le forze federali continuano a contrastare le insurrezioni armate in diverse parti del paese: secondo i dati dell’Armed conflict location & event data (Acled), le forze etiopi hanno condotto 102 attacchi con droni nell’Amhara dall’inizio dell’insurrezione di Fano nell’aprile 2023 e i droni sono stati utilizzati anche in operazioni contro gruppi armati nell’Oromia. Nel Tigray, secondo l’Afp, quest’anno si sarebbero verificati almeno 14 attacchi con droni, di cui sette solo ad agosto, in un contesto di rinnovate preoccupazioni per la possibilità di un ritorno a un conflitto su larga scala nella regione.

Diversi report indipendenti, anche recenti, gettano tuttavia accuse pesanti sui “danni collaterali” e i “bombardamenti deliberati sui civili” effettuati con questa tecnologia.

Un secondo stabilimento di produzione locale di droni, denominato Aeroabay, sarebbe stato inaugurato alla fine del 2025 e secondo l’Afp lo stabilimento produce migliaia di piccoli droni armati con visuale in prima persona (Fpv), il cui costo unitario si aggirerebbe tra i 5.000 e i 10.000 dollari: questi droni Fpv consentono agli operatori di osservare il terreno a distanza e possono essere equipaggiati per trasportare carichi esplosivi. Alcuni sistemi utilizzano cavi in fibra ottica per la comunicazione, il che li rende meno vulnerabili alle interferenze elettroniche. Negli anni l’Etiopia ha acquisito una serie di droni di fabbricazione straniera, tra cui i turchi Akinci e Bayraktar Tb2, il cinese Wing loong e l’iraniano Mohajer-6, utilizzati anche come modelli per lo sviluppo di tecnologia locale: il drone Sw01 esposto durante l’inaugurazione di SkyWin, nel 2025, assomigliava molto a un modello cinese disponibile in commercio.

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