di: Celine Camoin | 21 Agosto 2026
Sono iniziate ufficialmente la scorsa settimana le operazioni di perforazione per il pozzo esplorativo Kafra Sud-Est 1 nella regione di Agadez, nel nord del Niger, segnando una nuova importante tappa nella cooperazione energetica tra Niamey e Algeri.
Le operazioni sono state varate dalla piattaforma Sipex Niger, gestita dalla società di perforazione algerina Enafor, una sussidiaria di Sonatrach, alla presenza di delegazioni governative di entrambi i Paesi, guidate in particolare dal primo ministro algerino Sifi Ghrieb e dal suo omologo nigerino Ali Mahaman Lamine Zeine.
Situato a circa 85 chilometri dal confine algerino, il sito di Kafra è considerato un’area di interesse geologico strategico per entrambi i Paesi: il giacimento dista circa 700 chilometri da Agadez e 500 chilometri da Arlit, mentre la distanza stradale da Niamey è stimata in 1.400 chilometri. Stando ai dati diffusi ieri, la campagna di perforazione potrebbe raggiungere una profondità di 3.900 metri.
Per portare a termine le operazioni e rispettare le scadenze stabilite, Sipex Niger ha dispiegato sul sito tutte le attrezzature pesanti necessarie per le perforazioni, un’officina specializzata e una base abitativa autonoma destinata al personale sul posto. Il progetto viene presentato dalle autorità nigerine e algerine come la “concretizzazione” del loro desiderio di rafforzare la cooperazione nel settore degli idrocarburi e di sviluppare il potenziale petrolifero del Niger settentrionale.
Oltre agli aspetti tecnici, la campagna comprende una componente dedicata ai contenuti locali e allo sviluppo delle competenze nazionali: la cooperazione comprende, in particolare, il trasferimento di tecnologia e know-how algerino a beneficio dei dirigenti e dei lavoratori nigerini del settore degli idrocarburi, nonché attività di formazione del personale. È prevista anche una cooperazione tecnica con la Compagnia nigerina dei prodotti petroliferi (Sonidep): per Niamey, questa dimensione dovrebbe consentire il graduale rafforzamento delle capacità nazionali nell’esplorazione e nello sfruttamento degli idrocarburi, promuovendo al contempo un maggiore coinvolgimento delle competenze e delle imprese nigerine nei progetti energetici.
L’avvio di questo progetto di perforazione si inserisce nel quadro del riavvicinamento energetico tra Niger e Algeria e nella dichiarata volontà di entrambi i Paesi di intensificare la cooperazione tecnica e industriale nel settore petrolifero. Algeri e Niamey presentano l’operazione come uno dei pilastri del loro riavvicinamento economico, il cui avvio è stato approvato durante la seconda sessione dell’Alto commissariato congiunto algerino-nigerino, tenutasi il 23 e 24 marzo a Niamey. L’Algeria sta contemporaneamente intensificando i suoi impegni in Niger, in particolare nel settore elettrico, dove a giugno è stata inaugurata una centrale elettrica da 40 MW realizzata nell’ambito di una partnership tra Sonelgaz International e Nigelec.
Tuttavia, questo accumulo di progetti non dissipa i dubbi sulla loro redditività e sulle tempistiche di realizzazione: il gasdotto trans-sahariano che collega Nigeria, Niger e Algeria rimane incompiuto nonostante decenni di discussioni. Mancano ancora da completare circa 1.000 chilometri dei 4.128 chilometri previsti. In questo contesto, Kafra appare meno come una sicura scoperta petrolifera e più come un investimento esplorativo ad alto rischio: prima di poter prendere in considerazione una produzione significativa, Sonatrach dovrà confermare l’esistenza di risorse sfruttabili, dimostrarne la redditività e risolvere il problema del loro trasporto da una regione senza sbocco sul mare.





