Sta arrivando l’Agenzia africana di rating del credito

di: Andrea Spinelli Barrile | 6 Agosto 2026

Il prossimo 6 ottobre alle Mauritius la tanto attesa agenzia di rating del credito continentale africana vedrà la luce, segnando una tappa significativa negli sforzi del continente per rafforzare i propri mercati dei capitali e fornire valutazioni alternative del rischio sovrano e aziendale.

Lo riporta Cbnc Africa, che cita l’esperto principale del Meccanismo africano di revisione tra pari (Aprm), Misheck Mutize, sceondo cui il progetto di un’agenzia di rating africana ha fatto “molti più progressi di quanto ci aspettassimo” in seguito agli aggiornamenti presentati ai ministri africani durante una recente riunione del Comitato tecnico specializzato tenutasi questa settimana.

“Si è aperta una nuova dimensione”, ha detto Mutize. L’Agenzia africana di rating del credito (Afcra) si sta configurando come un’istituzione indipendente, guidata dal settore privato, progettata per fornire agli investitori un’ulteriore fonte di valutazioni del credito basate sulle condizioni africane. Mutize ha detto che l’agenzia non avrà partecipazioni statali e sarà strutturata per operare a fini commerciali.

Il lancio dell’agenzia avviene in un contesto di crescente attenzione verso il settore globale del rating del credito, in particolare per quanto riguarda la valutazione dei debitori sovrani e aziendali africani. I responsabili politici e le istituzioni regionali sostengono da tempo che i rating internazionali possono sovrastimare il rischio, aumentare i costi di finanziamento e non riflettere adeguatamente le riforme economiche e le condizioni del mercato locale.

Secondo Mutize, l’obiettivo di un’agenzia di rating di proprietà africana non è quello di garantire rating più favorevoli ai debitori africani, bensì di migliorare la qualità e l’accuratezza delle valutazioni del rischio. Per i governi, la posta in gioco è alta perché i rating sovrani influenzano direttamente l’accesso ai mercati finanziari internazionali, il prezzo degli Eurobond e l’interesse degli investitori per il debito pubblico.

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