di: Celine Camoin | 9 Luglio 2026
Johannesburg – Il dipartimento del Tesoro del Sudafrica ha sospeso temporaneamente i trasferimenti finanziari di luglio destinati a 69 municipalità del Paese, in una decisione senza precedenti motivata da anni di cattiva gestione finanziaria, bilanci non finanziati e ripetute violazioni delle normative di trasparenza.
In base a quel che riportano i media locali, il provvedimento, che interessa tutte e nove le province sudafricane, colpisce anche grandi aree metropolitane tra cui Johannesburg, Buffalo City, Nelson Mandela Bay e Mangaung.
Secondo i dati ufficiali forniti dalle istituzioni e documentati dall’ufficio del revisore generale, le amministrazioni locali hanno accumulato dall’anno finanziario 2021/2022 una cifra pari a circa 7,3 miliardi di euro in spese irregolari – di cui oltre due miliardi nel solo biennio 2024/2025 – a cui si sommano 5,9 miliardi di euro di spese non autorizzate e 1,2 miliardi di euro di fondi dissipati. Inoltre, evidenzia il provvedimento, l’ammontare dei debiti accumulati dalle amministrazioni nei confronti dei fornitori pubblici di energia e acqua rischia di compromettere la sostenibilità delle reti: le municipalità devono 170 milioni di euro di soli interessi alla compagnia elettrica statale Eskom, con Emfuleni che registra un passivo complessivo pari a 402,5 milioni di euro e Johannesburg a 260 milioni.
Nonostante il ministero guidato da Enoch Godongwana abbia rassicurato l’opinione pubblica sul fatto che l’intervento abbia una finalità correttiva e non punitiva, escludendo impatti immediati sull’erogazione dei servizi essenziali, diversi analisti ed enti di categoria hanno espresso forti perplessità.
Miyelani Holeni, consulente capo del gruppo Ntiyiso, intervistato dal Business Day, ha confermato che si tratta di una delle misure fiscali più severe previste dalla Costituzione, avvertendo tuttavia che i ritardi nell’adeguamento normativo potrebbero prosciugare la liquidità dei comuni più piccoli, privi di una solida base di entrate proprie, con ripercussioni inevitabili per i residenti. Dal canto suo, l’Associazione dei governi locali del Sudafrica (Salga) ha evidenziato come il debito dei consumatori verso i comuni abbia superato i 24 miliardi di euro a fine marzo 2026, sottolineando che le sanzioni da sole non bastano a risolvere una crisi strutturale alimentata dalla povertà crescente, dalla debolezza delle economie locali e dall’invecchiamento delle infrastrutture.
L’erogazione dei fondi statali riprenderà soltanto quando le singole municipalità dimostreranno di aver soddisfatto le condizioni richieste dal dipartimento centralizzato. [M V]
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