di: Celine Camoin | 5 Maggio 2026
Antananarivo – Il Madagascar si prepara a rilanciare il principale progetto minerario del Paese, Vara Mada, ex Base Toliara, con un investimento di circa un miliardo di dollari, dopo oltre vent’anni di rinvii, secondo quanto riporta Radio France Internationale (Rfi).
Il progetto, guidato dalla società statunitense Energy Fuels e sostenuto dagli Stati Uniti, riguarda l’estrazione di minerali strategici come ilmenite, zirconio e monazite nel sud-ovest dell’isola, in una delle regioni più povere. L’iniziativa, che potrebbe estendersi per 38 anni, punta in particolare sulla monazite, ricca di terre rare, in un mercato oggi dominato per circa l’80 per cento dalla Cina.
Dopo essere stato esplorato dai primi anni Duemila e sospeso nel 2019 a seguito di forti proteste sociali, il progetto viene ora riproposto con una nuova gestione. I promotori affermano di voler garantire maggiore trasparenza e dialogo con le comunità locali, mentre la prossima fase prevede la firma di un accordo di investimento con lo Stato malgascio, che dovrà essere reso pubblico e approvato dall’Alta corte costituzionale e dal Parlamento.
Durante la fase di costruzione, la società prevede di immettere oltre 500 milioni di dollari nell’economia, con l’avvio dei lavori atteso nel 2027 e l’entrata in produzione tra il 2029 e il 2030.
Il progetto resta tuttavia contestato da parte della popolazione locale, che esprime preoccupazioni per i possibili impatti ambientali e sanitari. [V G M]
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