di: Valentina Milani | 5 Maggio 2026
Una nuova scoperta di gas è stata annunciata dal ministero del Petrolio e delle risorse minerarie dell’Egitto nel Delta del Nilo, nel nord del Paese, con una produzione stimata di circa 50 milioni di piedi cubi al giorno.
Il giacimento si trova a meno di 2 chilometri dalle infrastrutture esistenti, condizione che dovrebbe permettere un rapido collegamento alla rete produttiva nel giro di poche settimane. La scoperta è avvenuta grazie alla perforazione del pozzo esplorativo Nidoco N-2, nell’area di West Abu Madi, nel governatorato di Kafr el-Sheikh, a circa 3 chilometri dalla costa in acque basse profonde una decina di metri. La concessione è gestita dalla società italiana Eni, in partnership con la britannica BP e con la Egyptian General Petroleum Corporation, attraverso la joint venture Petrobel.
L’annuncio si inserisce nella strategia del governo egiziano volta a rilanciare la produzione di idrocarburi, in calo negli ultimi anni. Nell’agosto 2025 il primo ministro Mostafa Madbouly aveva indicato una produzione di gas pari a 4,1 miliardi di piedi cubi al giorno, con l’obiettivo di raggiungere i 6,6 miliardi entro il 2027.
Il ministero ha inoltre reso noto che nel corso dell’anno sono previste oltre 100 nuove perforazioni esplorative, nel tentativo di rafforzare le riserve energetiche nazionali e sostenere la sicurezza energetica del Paese.
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