Gabon: governo scommette sulla filiera del manganese

di: Celine Camoin | 28 Aprile 2026

Libreville – Il progetto per la lavorazione in loco del manganese è considerato dalle autorità gabonesi un pilastro strategico per l’economia del Paese, ma la sua piena attuazione deve fare i conti con nodi strutturali che spaziano dal deficit energetico alle carenze logistiche e umane. In una riunione operativa svoltasi nei giorni scorsi alla presenza del vicepresidente del governo, Hermann Immongault, il comitato strategico per il monitoraggio dei progetti integrati ha illustrato lo stato dell’arte di questa sfida industriale lanciata il 30 maggio 2025. All’incontro hanno partecipato i titolari di diversi dicasteri, tra cui i responsabili di Trasporti, Miniere, Economia e Formazione professionale, per coordinare gli interventi necessari a superare i ritardi segnalati da alcune grandi imprese del settore.

Sul fronte energetico, il ministro per l’Accesso universale all’acqua e all’energia ha presentato un piano d’azione articolato su tre bacini minerari fondamentali. Nel sud-est, l’obiettivo primario è la fornitura di 140 MW alla centrale di Comilog, destinata a salire a 240 MW in una seconda fase, supportata dalla costruzione delle linee elettriche Moanda-Bafoula e Mvengué-Baniaka. Nel sud-ovest la disponibilità iniziale è di 5 MW, con la previsione di raggiungere quota 65 MW grazie all’apporto della centrale di Mayumba e della diga di Bongolo. Parallelamente, nel nord-est dello Stato, proseguono i lavori per la messa in funzione della diga di Boouée, tassello cruciale per alimentare i nuovi impianti di trasformazione.

Il rafforzamento della catena logistica prevede inoltre investimenti massicci nelle infrastrutture portuali e ferroviarie per garantire il deflusso del minerale lavorato. Tra i progetti più ambiziosi figurano la costruzione del porto di Kobé-Kobé e di quello di Mangali, oltre all’ammodernamento della rete ferroviaria che ha già visto il ripristino di 411 km di binari. Il piano di espansione dei trasporti include anche la realizzazione delle nuove tratte di Milingui e Baniaka, quest’ultima destinata a connettersi direttamente alla ferrovia Trans-Gabon. Nonostante le difficoltà iniziali, alcune società come Nouvelle Gabon Mining e Aml hanno già fornito garanzie per il rispetto degli impegni presi, segnando un passo avanti verso l’autonomia industriale della nazione. [E C]

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