di: Enrico Casale | 21 Aprile 2026
L’industria dei diamanti in Angola ha chiuso il 2025 con una produzione di 15,19 milioni di carati, registrando una crescita dell’8% rispetto all’anno precedente e superando gli obiettivi fissati dal Piano nazionale di sviluppo. Le esportazioni del prezioso minerale hanno generato ricavi lordi per 1,48 miliardi di euro, a fronte di un volume di vendite che ha superato i 17 milioni di carati.
I dati sono stati resi noti dal segretario di Stato per le Risorse minerarie, Janio Víctor, durante la presentazione delle prospettive del settore tenutasi a Luanda. Secondo l’esponente del governo, il volume dei diamanti scambiati ha segnato un balzo del 70% rispetto al 2024, mentre il valore lordo complessivo è aumentato del 6,7%. Jâanio Víctor ha spiegato che questi risultati riflettono la capacità produttiva e la competitività del Paese nei principali mercati internazionali, sottolineando come l’incremento dei volumi sia stata la strategia vincente per compensare la pressione al ribasso sui prezzi nel mercato globale.
Per quanto riguarda le rotte commerciali, le esportazioni si sono concentrate principalmente verso gli Emirati Arabi Uniti, che hanno assorbito la quota maggiore pari al 78,6%, seguiti dal Belgio con il 19,9%. Il superamento dei target produttivi, inizialmente stabiliti in 15,13 milioni di carati dal Pnd (Piano nazionale di sviluppo) 2023-2027, conferma il dinamismo del settore estrattivo angolano in un contesto economico globale sfidante per le materie prime.
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