di: Ernesto Sii | 3 Aprile 2026
In un momento in cui la logistica, i porti e le rotte marittime tornano centrali nel dibattito pubblico internazionale, torna con una nuova edizione A Bridge to Africa, in programma alla Spezia dall’8 al 10 aprile 2026. La manifestazione, giunta alla seconda edizione, si svolge presso l’Auditorium G. S. Bucchioni e la sede di Confindustria La Spezia per esaminare le relazioni logistiche e i partenariati tra l’Italia e i mercati africani. Il programma analizza l’integrazione tra infrastrutture, industria e commercio lungo la sponda sud del Mediterraneo, distinguendo tra hub di transhipment e porti gateway.
La prima giornata prevede visite tecniche alle strutture portuali e retroportuali, seguite da un workshop sul sistema di finanziamento per le imprese italiane in Africa. Intervengono esponenti di Simest, Cassa depositi e prestiti e Sace per illustrare gli strumenti di supporto all’export e alla crescita nei mercati africani. Sessioni specifiche sono dedicate alla cooperazione internazionale di Undp e del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, con approfondimenti sulla transizione energetica e sulla decarbonizzazione nel quadro del Piano Mattei.
Le sessioni successive si concentrano su singoli contesti geografici: Marocco, Egitto, Tunisia, Libia e Algeria. I rappresentanti delle autorità portuali di Tanger Med, Dakhla Atlantic Port e Damietta presentano i piani di sviluppo infrastrutturale e il ruolo dei terminal come nodi di trasporto tra Europa, Africa e Medio Oriente. Per la Tunisia e la Libia, il programma prevede l’analisi dei quadri economici e delle opportunità di partenariato nei settori della logistica e della produzione industriale.
L’evento affronta inoltre il ruolo delle aziende italiane nei settori dell’energia rinnovabile, della sorveglianza marittima e delle infrastrutture. Una sezione specifica esamina lo sviluppo del comparto agroalimentare in Nordafrica come ambito per il trasferimento di competenze e la definizione di accordi commerciali. La manifestazione si conclude con una tavola rotonda sul cluster logistico italiano e con l’intervento dei rappresentanti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.





