L’Africa e il grande disordine globale

di: Ernesto Sii | 24 Marzo 2026

Breve corso di geopolitica per capire un mondo che si frantuma e l’Africa come specchio delle tensioni, lente delle nuove sfide globali e laboratorio del futuro.

Cinque appuntamenti online: 1 evento aperto a tutti e 4 lezioni online tenute dai più autorevoli africanisti e analisti per una lettura del grande disordine globale e degli effetti sul continente.

Acquistando il corso riceverai il link per seguire l’evento di martedì 31 marzo

Evento e corso sono a cura di:

Il 2025 si era chiuso con i bombardamenti ordinati dal presidente statunitense Donald Trump sulla Nigeria, mentre il 2026 si è aperto con nuove operazioni militari americane in America Latina e in Medio Oriente, con effetti che si propagano ben oltre i teatri di guerra. Crisi locali si trasformano rapidamente in tensioni globali, ridefinendo alleanze, catene di approvvigionamento e rapporti di forza. La nuova Guerra del Golfo non è soltanto un conflitto regionale: è il simbolo di un ordine internazionale sempre più instabile, in cui potenze vecchie e nuove si confrontano su più fronti, spesso in modo indiretto. In questo scenario frammentato, le linee di confine tra guerra e competizione economica, tra sicurezza e influenza politica, diventano sempre più sfumate. Capire questo mondo in trasformazione richiede strumenti nuovi. Ed è qui che lo sguardo sull’Africa diventa cruciale: non più periferia, ma specchio delle tensioni globali e lente privilegiata per leggere le sfide del presente — dalle risorse strategiche alle rotte commerciali, dalle dinamiche demografiche alle nuove forme di intervento militare e politico. Nessuno è immune a quanto sta avvenendo. Nel mirino – diretto o meno – sono finiti tutti i più grandi produttori di petrolio e gas, risorse importanti che diventano più care e preziose, alimentando effetti a catena che è indispensabile seguire e analizzare. “L’Africa e il grande disordine globale” è un corso online pensato per comprendere e interpretare gli effetti che queste crisi stanno avendo sul mondo e su un continente in pieno fermento, attraversato da tensioni, trasformazioni e nuove ambizioni, troppo spesso raccontato con superficialità o attraverso sguardi parziali. Un percorso formativo che sarà anticipato da un evento online gratuito e aperto a tutti e che poi verrà sviluppato con quattro lezioni online a pagamento: chi seguirà l’evento online avrà la possibilità di affacciarsi alla finestra del caotico scenario globale. Chi si iscriverà al corso successivo entrerà nel dietro le quinte di quanto sta accadendo grazie ad alcuni tra i più attenti studiosi, analisti e africanisti. Esploreremo i temi chiave della geopolitica partendo da quanto sta avvenendo in Medio Oriente per poi studiarne gli effetti e le reazioni, nonché le conseguenze anche nei rapporti tra il Continente e l’Italia. Lezione dopo lezione analizzeremo con uno sguardo critico e documentato – e con un linguaggio al tempo stesso accessibile e rigoroso – le profonde trasformazioni in atto e le sfide che attraversano il mondo e il continente più giovane e promettente del pianeta. L’obiettivo è fornire strumenti di comprensione e chiavi di lettura aggiornate a un pubblico interessato, curioso, attento e consapevole. Un corso di geopolitica che partirà da un’analisi dei fatti in divenire in Medio Oriente per poi soffermarci su un Continente – quello africano – sempre più protagonista della scena globale: per chi vuole orientarsi, con spirito critico, nel nuovo e turbolento disordine mondiale. con Marco Di Liddo (Ce.S.I.), Maddalena Procopio (ECFR), Jean Leonard Touadi (Africanista, Consulente della FAO), Mario Giro (Africanista, già Vice Ministro degli Esteri). Modera Massimo Zaurrini (Internationalia) con Marco Di Liddo (Direttore e analista responsabile del Desk Africa e Russia e Caucaso presso il Ce.S.I. – Centro Studi Internazionali) L’attacco sferrato dagli Stati Uniti e da Israele contro l’Iran e la successiva escalation ha messo in subbuglio il Medio Oriente, ovvero la principale cassaforte energetica del mondo, con effetti a catena che avranno riflessi per anni. Un nuovo capitolo di un riassetto che aggiunge una crisi enorme a un panorama già segnato da crisi e conflitti che stanno ridisegnando gli equilibri su cui finora si era retto il sistema internazionale. In gioco – qualunque sia l’esito – non c’è soltanto la sicurezza energetica, ci sono i commerci, interi settori economici, ma anche il benessere e il diritto alla pace di milioni di persone colpite direttamente dal conflitto. La lezione esplorerà le logiche che stanno muovendo i fili della scena internazionale, le alleanze e le tensioni che stanno ridisegnando la scena globale e che potranno influenzare anche il quadro africano. con Maddalena Procopio (Senior Policy Fellow per il Programma Africa all’European Council on Foreign Relations – ECFR) Negli ultimi anni, le relazioni tra Medio Oriente e Africa si sono intensificate in modo significativo, dando vita a un vero e proprio asse strategico. Potenze come Turchia, Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi hanno ampliato la loro influenza economica e politica nel continente, costruendo porti, infrastrutture, moschee e università, ma anche stringendo alleanze con governi e movimenti locali. Il conflitto in Iran e le conseguenze che questo sta avendo su tutti i Paesi della regione, hanno di conseguenza anche effetti sul Continente. Ma quali carte ha in mano l’Africa? E quale è la reale presenza dei Paesi mediorientali nei meccanismi economici, militari e politici africani? La lezione proverà a dare risposte a questi interrogativi, alla luce dell’attuale crisi e dei suoi possibili sviluppi, individuando le principali direttrici che legano l’Africa ai Paesi del Golfo. con Jean Leonard Touadi (africanista, già deputato della Repubblica Italiana, consulente della Fao, docente di Geografia dello Sviluppo in Africa all’Università La Sapienza di Roma) La lettura della nuova crisi mediorientale differisce in generale da quella occidentale ma non bisogna al tempo stesso immaginare l’Africa come un blocco granitico. In realtà le sfaccettature con cui l’Africa sta reagendo al conflitto in Medio Oriente sono tante, variegate ed esaminarle consente di avere una cartina di tornasole di quelle che sono le posizioni reali dell’opinione pubblica africana. La lezione passerà in rassegna proprio queste reazioni attraverso la lettura critica della stampa, delle classi politiche, della società civile e delle società africane nel loro insieme  restituendo un quadro articolato della complessità continentale. con Mario Giro (africanista, membro della Comunità di Sant’Egidio, già viceministro degli Affari Esteri) L’interventismo militare statunitense e più in generale le posizioni assunte dall’amministrazione Trump in vari scenari hanno spiazzato l’Europa, creato divisioni, presentato nella sua crudezza scenari di nuovi equilibri fino a poco tempo fa difficilmente immaginabili. L’Italia, da parte sua, negli ultimi anni ha varato il Piano Mattei per  relazioni più approfondite con l’Africa, e al tempo stesso ha interessi economici importanti in Medio Oriente. L’attuale fase di conflitto e crisi impatta direttamente su scelte e strategie politiche. In che modo? E in che misura?  La lezione entrerà proprio nei criteri che hanno disegnato finora la politica estera italiana e la sua diplomazia economica in Africa, provando a fare un punto sull’impatto della crisi e sugli scenari che si prospettano anche rispetto alle posizioni dell’Europa. Ovunque si desideri: i partecipanti sono liberi di seguire il corso online in qualsiasi luogo non rumoroso dotato di buona connessione.
    • Per seguire le lezioni e interagire con il docente sarà sufficiente collegarsi al link inviato dall’organizzazione, tramite cellulare o pc (purché dotato di webcam).
    • Le lezioni dureranno circa 90 minuti e saranno strutturate da una prima parte di esposizione del docente con slides (60 circa) seguita da discussione con i partecipanti (circa 30’).
    • In caso di assenze sarà possibile di recuperare i contenuti delle lezioni eventualmente perse, in quanto ogni settimana verranno messe a disposizioni dei partecipanti le videoregistrazioni integrali (che saranno strettamente personali e non potranno essere cedute, condivise, pubblicate).
    • Su richiesta sarà rilasciato un certificato di frequenza del corso.
L’evento online gratuito e aperto a tutti si terrà il 31 marzo 2026, dalle ore 10.00 alle ore 11.00 del mattino. Le lezioni settimanali si terranno il martedì, nella fascia oraria 18.30-20.00, a partire dal 14 aprile e fino al 5 maggio 2026, secondo il calendario indicato. In caso di assenza, sarà possibile recuperare i contenuti delle lezioni eventualmente perse, poiché ogni settimana verranno messe a disposizione dei partecipanti le videoregistrazioni integrali (strettamente personali: non potranno essere cedute, condivise, pubblicate), che pertanto potranno essere fruite quando si desidera e quante volte lo si desidera.   Il corso è pensato per giornalisti, insegnanti, studenti universitari, operatori della cooperazione, professionisti delle relazioni internazionali e per chiunque desideri comprendere meglio il ruolo dell’Africa nello scenario globale. Non sono richieste competenze pregresse specifiche: il linguaggio sarà accessibile ma rigoroso, con l’obiettivo di offrire strumenti critici e chiavi di lettura aggiornate a un pubblico curioso, attento e consapevole. Per ogni necessità non esitare a contattarci: segreteria@africarivista.it o allo 068860492. Tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 09:00 alle 13:00. QUOTA DI ISCRIZIONE:
    • Quota intera: 100 euro
Per usufruire delle riduzioni, scrivere a segreteria@africarivista.it

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