di: Celine Camoin | 20 Marzo 2026
Luanda – Gli alti prezzi del petrolio sono positivi per le finanze pubbliche dell’Angola, ma aumentano anche la spesa energetica a causa della scarsa capacità di raffinazione, che rende necessarie le importazioni di petrolio.
Lo fa notare la società di consulenza Oxford Economics, dichiarando che “l’impatto degli alti prezzi del petrolio Brent sull’economia angolana è ambiguo. L’economia angolana sicuramente trarrà vantaggio dagli alti prezzi, poiché maggiori entrate dalle esportazioni di petrolio miglioreranno significativamente il bilancio e la bilancia dei pagamenti del Paese, ma a causa dell’insufficiente capacità di raffinazione, l’Angola è anche costretta a importare petrolio raffinato per il consumo interno e dipende da elevati sussidi sui carburanti per mantenere i prezzi interni accessibili alla popolazione”, spiegano gli analisti in un commento sull’andamento dei prezzi del petrolio, inviato ai client, citato dall’agenzia Lusa.
“Se i prezzi del petrolio Brent dovessero rimanere elevati per un periodo prolungato, il governo angolano potrebbe avere difficoltà a mantenere questi sussidi in un contesto di prezzi più alti per le importazioni di petrolio raffinato”, creando una “vulnerabilità fiscale non ideale per un Paese alle prese con elevati costi di servizio del debito”, fanno notare gli analisti dell’istituto britannico.
Questa settimana, l’Agenzia Internazionale dell’Energia (Aie) ha previsto che l’Angola produrrà 1,1 milioni di barili al giorno quest’anno. [C C]
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