di: Valentina Milani | 23 Marzo 2026
Il mercato alberghiero africano è in espansione e dovrebbe raggiungere un valore di 15 miliardi di dollari (circa 13,8 miliardi di euro) entro il 2029, rispetto ai 10,6 miliardi del 2024 (circa 9,7 miliardi di euro), secondo stime della piattaforma di analisi di settore Hotel Management Network.
Nel dettaglio dello sviluppo dell’offerta, secondo anticipazioni fornite dall’agenzia Ecofin di un rapporto del gruppo di consulenza W Hospitality Group, che sarà presentato a Nairobi durante il Future Hospitality Summit Africa fra pochi giorni, all’inizio del 2026 il numero di hotel in costruzione o pianificazione ha raggiunto un livello record, con 675 strutture e 123.846 camere, in aumento del 18,6% su base annua e del 12,2% a parità di perimetro.
L’Egitto domina il mercato con 185 hotel e 45.984 camere, pari a oltre un terzo del totale continentale, seguito dal Marocco con 75 hotel e 10.606 camere. Insieme, i due Paesi concentrano più del 45% delle camere in sviluppo. Seguono Nigeria (57 hotel, 8.480 camere), Kenya (35 hotel, 6.190 camere) ed Etiopia (34 hotel, 5.964 camere), mentre Capo Verde si distingue per la dimensione media elevata dei progetti.
Nel complesso, i primi dieci mercati africani — tra cui anche Tunisia, Tanzania, Sudafrica e Ghana — concentrano circa il 79% delle camere in sviluppo e oltre il 75% dei nuovi accordi, evidenziando una forte concentrazione geografica degli investimenti.
Sul piano dell’avanzamento dei progetti, l’Africa orientale emerge come l’area più dinamica: in Etiopia quasi l’80% delle camere previste è già in costruzione, percentuale simile a quella di Kenya e Tanzania. Al contrario, in Nigeria meno del 40% dei progetti è in fase di costruzione, mentre a Capo Verde la quota resta inferiore al 10%.
Il settore resta dominato dalle grandi catene internazionali: Marriott International guida lo sviluppo con oltre 31.000 camere, seguita da Hilton e Accor. I cinque principali operatori — che includono anche Ihg Hotels & Resorts e Radisson Hotel Group — rappresentano circa l’80% dell’offerta in crescita.
Nonostante i livelli record, il rapporto segnala ritardi frequenti tra progetti annunciati e aperture effettive, a causa di ostacoli finanziari, normativi e operativi. Oltre 22.600 camere, distribuite in 124 hotel, non hanno ancora una data di apertura definita.
© Riproduzione riservata




