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Kenya: investimenti per imprese che tutelano barriera corallina

di: Andrea Spinelli Barrile | 14 Gennaio 2026

Il Fondo delle Nazioni unite per lo sviluppo del capitale (Uncdf), attraverso il Global coral reef fund (Gcrf), ha annunciato due nuovi accordi di finanziamento volti a sviluppare attività imprenditoriali rispettose delle barriere coralline in Kenya. Lo si apprende da una dichiarazione ufficiale.

Firmati a Nairobi, due nuovi accordi di finanziamento per le barriere coralline del Kenya sono orientati a sostenere “soluzioni di economia circolare e pratiche di pesca sostenibili”, con l’obiettivo di ridurre la pressione sugli ecosistemi marini e rafforzare le economie costiere. Questo finanziamento sostiene Sanivation e Kumbatia, due aziende locali keniane impegnate a ridurre l’inquinamento da rifiuti e a promuovere la pesca sostenibile: si prevede che queste due aziende estenderanno le loro soluzioni a nuove aree costiere, il che aumenterà i benefici per gli ecosistemi marini e le comunità locali.

Secondo Pierre Bardoux, direttore del Gfcr presso l’Uncdf, un investimento fino a 250.000 dollari, con condizioni legate ai risultati e all’impatto, rafforzerà i programmi di formazione, mentre altri ambiti di intervento riguardano i sistemi di qualità, la catena del freddo e i meccanismi di tracciabilità, come l’implementazione pianificata di sistemi di monitoraggio per le imbarcazioni artigianali.

Un altro accordo, pari a 540.000 dollari investiti da parte di Gfcr-Uncdf, consentirà a Sanivation di espandere le sue attività come azienda innovativa di conversione dei rifiuti in energia: questo accordo consentirà l’implementazione del modello aziendale nel Parco marino nazionale di Malindi, dove le acque reflue, che altrimenti verrebbero scaricate in ecosistemi sensibili, saranno trattate e trasformate in bricchette di energia pulita per uso industriale. L’espansione di questo modello mira a ridurre il carico di nutrienti e patogeni nelle acque costiere, creare posti di lavoro locali e stimolare l’economia circolare in Kenya. Contribuirà inoltre alla promozione della pesca sostenibile e dei redditi costieri.

Un altro investimento da parte di Gfcr-Uncdf consentirà a Kumbatia Seafood di replicare ed espandere il suo modello Lamu alla regione costiera di Kwale, ricca di barriere coralline: l’obiettivo è modificare le pratiche di pesca, abbandonando metodi distruttivi e dipendenti dalla barriera corallina e puntando sulla pesca pelagica d’altura, utilizzando tecniche selettive e rispettose della barriera corallina. L’azienda forma i pescatori su pratiche sostenibili, promuove l’uso di attrezzature selettive e stabilisce legami con mercati di maggior valore per prodotti ittici provenienti da fonti responsabili. Il finanziamento mira a rafforzare la formazione, la qualità, la catena del freddo e la tracciabilità, subordinando l’accesso ai mercati di fascia alta a pratiche verificate e compatibili con la tutela della barriera corallina.

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