di: Valentina Milani | 25 Febbraio 2026
Lo Zimbabwe non è più disposto a limitarsi all’esportazione di materie prime e punta a rafforzare la trasformazione e la lavorazione locale dei minerali per accelerare l’industrializzazione e la crescita economica. Lo ha dichiarato nel fine settimana il presidente Emmerson Mnangagwa intervenendo alla conferenza annuale degli esportatori a Bulawayo, seconda città del Paese.
Nel suo intervento, ripreso dai media locali, il capo dello Stato ha sottolineato la necessità di incrementare le esportazioni a valore aggiunto, affermando che la strategia del governo è orientata verso una crescita trainata dall’export.
“Nel settore minerario la nostra politica è inequivocabile”, ha affermato Mnangagwa. “Lo Zimbabwe non è più soddisfatto di essere un fornitore di minerali grezzi. Sotto la mia amministrazione l’attenzione è rivolta alla trasformazione locale, alla diversificazione delle industrie a valle, al trasferimento tecnologico e a collegamenti più forti all’interno dell’economia”.
Il presidente ha esortato gli esportatori a trasformare i prodotti locali in marchi globali, evidenziando che le esportazioni devono fondarsi sulle risorse naturali, sulle competenze e sull’iniziativa imprenditoriale del Paese. “Lo Zimbabwe deve continuare a crescere producendo e trasformando di più, per aumentare i volumi di esportazione”, ha aggiunto, invitando a rafforzare le sinergie per ampliare e diversificare la base industriale nazionale e favorire l’ingresso e l’espansione nelle catene globali del valore.
Il Paese è ricco di risorse minerarie, tra cui oro, metalli del gruppo del platino, litio e cromo, e il comparto minerario rappresenta una componente significativa dell’economia nazionale.
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