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Zimbabwe: maxi finanziamento per progetto aurifero

di: Valentina Milani | 23 Gennaio 2026

La società mineraria britannica Caledonia Mining Corporation ha raccolto 150 milioni di dollari attraverso l’emissione di un bond convertibile con scadenza a 7 anni, destinato a finanziare il progetto Bilboes che, una volta operativo, diventerà la più grande miniera d’oro dello Zimbabwe.

Secondo quanto riferito dalla società, l’operazione rappresenta la maggiore raccolta di capitali internazionali per lo Zimbabwe da oltre un decennio, in un contesto in cui il Paese è stato a lungo evitato dagli investitori globali a causa della volatilità economica e delle incertezze di policy.

In una nota ripresa da Reuters, Caledonia – che gestisce nello Zimbabwe la miniera Blanket, con produzione annua pari a circa 80.000 once – ha affermato che la domanda per il collocamento da parte di investitori istituzionali statunitensi ha superato i 600 milioni di dollari.

“Ricevere oltre 600 milioni di dollari di domanda da investitori nordamericani di alta qualità è una straordinaria conferma della nostra strategia, della qualità dei nostri asset, del nostro track record operativo e delle prospettive di lungo periodo della società”, ha dichiarato l’amministratore delegato Mark Learmonth.

Caledonia ha aggiunto che l’emissione obbligazionaria rientra in una strategia più ampia di finanziamento per Bilboes, progetto la cui entrata in produzione è prevista per la fine del 2028. La miniera dovrebbe raggiungere una produzione annua di 200.000 once a partire dal 2029, per un periodo iniziale di 10 anni.

La società ha inoltre indicato che sta predisponendo una linea di finanziamento da 150 milioni di dollari con un consorzio di banche dello Zimbabwe e del Sudafrica e che intende coinvolgere anche altri finanziatori regionali e globali per completare la struttura finanziaria del progetto.

Il progetto Bilboes ha un costo totale stimato in 584 milioni di dollari, con un fabbisogno massimo di finanziamento pari a 484 milioni.

Nel contesto nazionale, l’oro resta una delle principali risorse economiche del Paese: la produzione dello Zimbabwe era crollata a 3 tonnellate nel 2008 durante il picco della crisi economica e politica, ma negli ultimi dieci anni è più che raddoppiata, raggiungendo il massimo storico di 47 tonnellate nel 2025.

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