di: Enrico Casale | 13 Aprile 2026
Non più solo Hammamet: è la città costiera di Nabeul a emergere come destinazione turistica tunisina alternativa, grazie a costi più contenuti e a una qualità della vita ritenuta elevata. Secondo quanto riportato dalla stampa tunisina, la località di Cap Bon sta attirando un numero crescente di pensionati, in particolare europei, alla ricerca di un equilibrio tra clima mediterraneo, servizi accessibili e spese quotidiane sostenibili. A differenza di Hammamet, divenuta negli anni più cara e turisticamente affollata, Nabeul offre un contesto più tranquillo e autentico.
Il principale fattore di attrazione resta il costo della vita, sensibilmente inferiore rispetto alle principali destinazioni europee e anche ad altre località tunisine più note. In particolare, il mercato immobiliare risulta più accessibile, consentendo ai pensionati europei di mantenere o migliorare il proprio tenore di vita con redditi fissi.
A questo si aggiungono un ritmo quotidiano più rilassato, una minore stagionalità turistica e una forte dimensione locale, elementi che favoriscono l’integrazione degli stranieri. Mercati, servizi di prossimità e clima mite tutto l’anno contribuiscono a rendere la città una scelta sempre più diffusa tra chi decide di trasferirsi dopo il pensionamento.
Il fenomeno riflette una tendenza più ampia: la ricerca di destinazioni meno inflazionate ma con standard di vita comparabili, in un contesto segnato dalla crescente pressione sul potere d’acquisto dei pensionati europei.
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