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Sudafrica: Zuma si dimette e lascia la presidenza a Ramaphosa

di: Redazione | 15 Febbraio 2018

SUDAFRICA – Il presidente del Sudafrica Jacob Zuma si è dimesso. A sorpresa il Capo di Stato ha annunciato la sua decisione in un discorso televisivo alla Nazione rispettando l’ultimatum che gli era stato dato dall’Africa National Congress, il partito che guida il Sudafrica dalla fine dell’apartheid.
Un ulteriore colpo di scena dopo che poche ore prima, durante un’intervista alla tv pubblica SABC, Zuma aveva annunciato di non volersi dimettere perché in disaccordo sulle motivazioni che hanno spinto il partito a chiedere le sue dimissioni.
Nel caso in cui il presidente non si fosse dimesso, era già pronta una mozione di sfiducia in Parlamento che per la prima volta sarebbe stata votata da maggioranza ed opposizioni insieme.
Zuma, in extremis, è riuscito a salvare faccia e partito che, per rimuoverlo, avrebbe dovuto votare una mozione dell’opposizione presentata da Julius Malema, eterno rivale di Zuma ed ex membro dell’ala giovanile dell’Africa National Congress.
Zuma lascia un Paese caratterizzato da una grave crisi economica, appena uscito da anni di recessione e il cui credito sovrano è stato declassato dalle agenzie di rating. In crescita anche la disoccupazione e le disuguaglianze sociali nel Paese.
Tra i successi, aver aumentato il numero di case popolari e aver istituito il principale programma medico gratuito al mondo per i malati di HIV, che garantisce cure per 3 milioni di malati.
Lo sostituirà alla massima carica dello Stato Ciril Ramaphosa, neo-presidente dell’Africa National Congress, che si insedierà alla guida del Paese già nelle prossime ore e lo guiderà fino ad aprile 2019, quando il Sudafrica sarà chiamato alle elezioni.
Ramaphosa, pupillo di Nelson Mandela e ben visto dagli imprenditori bianchi sudafricani, avrà il compito immediato di risollevare l’economia e ridare fiducia agli investitori internazionali.
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