di: Valentina Milani | 22 Aprile 2026
Scienziati dell’Università del Witwatersrand hanno sviluppato la prima applicazione sudafricana per avvisare in tempo reale i cittadini sui livelli di inquinamento, mentre Johannesburg registra un aumento delle emissioni legate al carbone.
L’app, che sarà lanciata entro l’anno, utilizza dati provenienti da centinaia di sistemi di monitoraggio dell’aria e invia notifiche con indicazioni di protezione, come l’uso di mascherine durante i picchi di smog. Le autorità attribuiscono il recente odore di zolfo, avvertito in città, a emissioni di solfuro di idrogeno provenienti da attività minerarie e industriali anche a centinaia di chilometri di distanza.
Diversi residenti hanno segnalato problemi respiratori e sintomi come tosse, vertigini e aggravamenti dell’asma. Il fenomeno si inserisce in un contesto energetico fortemente dipendente dal carbone, che fornisce circa tre quarti dell’elettricità nazionale.
Secondo i ricercatori, citati da Reuters, gli episodi di inquinamento sono in aumento, mentre le principali aziende del settore, tra cui Sasol ed Eskom, operano con esenzioni temporanee sui limiti alle emissioni.
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