di: Valentina Milani | 30 Marzo 2026
Il sistema The Coca-Cola Company ha generato in Sudafrica un valore economico di 51,2 miliardi di rand – circa 2,8 miliardi di euro – nel 2024, sostenendo oltre 87.000 posti di lavoro lungo la filiera locale, secondo uno studio indipendente. Il dato, presentato dal presidente per l’Africa Luis Felipe Avellar, evidenzia non tanto il livello dei consumi quanto il peso complessivo dell’azienda nell’economia del Paese, misurato in termini di valore aggiunto prodotto tra attività dirette, fornitori e distribuzione.
L’analisi, realizzata dalla società di consulenza Steward Redqueen, mostra infatti un forte effetto moltiplicatore: per ogni occupato diretto nel sistema Coca-Cola se ne generano altri dieci lungo la catena di approvvigionamento e vendita. Nel 2024 il gruppo ha inoltre acquistato beni e servizi per 25,6 miliardi di rand (circa 1,4 miliardi di euro) da fornitori locali, sostenendo settori come zucchero, imballaggi, trasporti e marketing.
I vertici aziendali hanno sottolineato il radicamento dell’azienda nell’economia sudafricana, indicando che la produzione, la distribuzione e gli approvvigionamenti avvengono in larga parte a livello locale, elemento che contribuisce alla creazione di valore diffuso.
Il Sudafrica resta uno dei mercati strategici per il gruppo nel continente, anche alla luce dei recenti investimenti industriali, tra cui una nuova linea di imbottigliamento nello stabilimento di Midrand. Parallelamente, la società partecipa all’iniziativa Africa Water Stewardship, un programma da quasi 25 milioni di dollari attivo fino al 2030 per affrontare le sfide legate all’acqua in 20 Paesi africani.
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