di: Valentina Milani | 27 Gennaio 2026
Il rand sudafricano si è rafforzato avvicinandosi alla soglia di 16 rand per dollaro, sostenuto dal forte aumento dei prezzi dell’oro e dall’indebolimento della valuta statunitense. Lo riferisce Reuters, indicando che il movimento riflette una rinnovata domanda di asset rifugio in un contesto di incertezza globale.
Nelle prime ore di contrattazione, la valuta sudafricana veniva scambiata poco sopra 16 rand per dollaro, sui livelli più forti da metà 2022, beneficiando del balzo dell’oro a nuovi massimi storici, oltre 5.000 dollari per oncia. Il Sudafrica, grande produttore di metalli preziosi, tende a vedere il rand muoversi in sintonia con l’andamento delle materie prime, in particolare oro e platino.
Il rafforzamento del rand è stato favorito anche dalle aspettative sulla politica monetaria della South African Reserve Bank (Sarb). Nell’ultimo incontro del 2025 l’istituto ha ridotto il tasso di riferimento di 25 punti base, citando un miglioramento delle prospettive sull’inflazione, e i mercati attendono indicazioni sul percorso dei tassi nel corso del 2026.
Secondo analisti di mercato, la combinazione tra dollaro più debole e prezzi elevati delle materie prime potrebbe spingere il rand a superare stabilmente la soglia di 16 per dollaro nel breve periodo, anche se la valuta resta sensibile all’evoluzione del contesto geopolitico e al sentiment globale verso i mercati emergenti.
Il clima favorevole ha sostenuto anche il mercato obbligazionario: il rendimento del titolo di Stato sudafricano di riferimento con scadenza 2035 è sceso attorno all’8%, segnalando una maggiore domanda da parte degli investitori internazionali.
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