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Sudafrica: finanziato progetto terre rare in Northern Cape

di: Celine Camoin | 12 Febbraio 2026

Johannesburg – La Industrial development corporation (Idc), istituzione finanziaria statale del Sudafrica, ha stanziato un investimento di 20 milioni di dollari a favore del progetto Zandkopsdrift per lo sviluppo delle terre rare. L’operazione, annunciata dalla società Frontier rare earths con sede in Lussemburgo, è finalizzata al finanziamento degli studi di fattibilità definitiva nel sito situato nella provincia del Northern Cape.

Il giacimento di Zandkopsdrift è stato classificato lo scorso anno dall’Unione Europea come risorsa strategica nel quadro delle politiche per il rafforzamento delle catene di approvvigionamento di materie prime critiche. L’obiettivo della Frontier rare earths è avviare la produzione di elementi delle terre rare e di manganese per batterie a partire dal 2030. La società sta inoltre valutando diverse opzioni di finanziamento all’interno dei percorsi previsti dall’Unione Europea e ha già siglato un accordo con la francese Carester per l’impiego di tecnologie proprietarie di estrazione e la lavorazione di parte del materiale in un impianto di separazione in costruzione in Francia.

L’iniziativa si inserisce nel contesto globale volto a ridurre la dipendenza dalla Cina, che attualmente detiene una posizione dominante nel settore della raffinazione delle terre rare, componenti essenziali per la produzione di magneti utilizzati in smartphone, droni, motori elettrici e turbine eoliche. Secondo le proiezioni di settore, le miniere africane potrebbero arrivare a coprire quasi il 10 per cento della produzione mondiale di terre rare entro i prossimi cinque anni. [G B]

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