di: Celine Camoin | 3 Febbraio 2026
Il governo del Sudafrica presenterà entro la fine di febbraio un pacchetto di misure per sostenere la produzione automobilistica locale, inclusa una revisione delle tasse sulle auto importate di fascia alta e dei dazi doganali, nel quadro di un aggiornamento della politica industriale del settore. Lo riferisce Reuters citando funzionari del dipartimento del commercio, industria e concorrenza.
L’iniziativa si inserisce in un contesto di difficoltà per l’industria nazionale, alle prese con la transizione globale verso veicoli elettrici e ibridi, standard sulle emissioni più stringenti, mutati equilibri commerciali e una concorrenza crescente da parte di modelli a basso costo provenienti in particolare da Cina e India.
Nel corso di un’audizione parlamentare, il direttore responsabile per l’Automotive del dipartimento, Mkhululi Mlota, ha spiegato che è in corso una revisione complessiva della politica per il settore, definendo il processo lento ma parallelo agli interventi per rispondere alle criticità della produzione interna. L’attenzione è rivolta in particolare a rafforzare la localizzazione della filiera, sulla base di proposte avanzate dall’industria e da altri attori del comparto, con l’obiettivo di arrivare a una proposta finale entro la fine di febbraio, secondo quanto riferito dallo stesso Mlota.
Tra le ipotesi allo studio vi sono riforme fiscali a favore dell’assemblaggio e della produzione nel Paese. Il vice ministro del Commercio, dell’Industria e della Concorrenza, Zuko Godlimpi, ha indicato che le autorità stanno valutando modifiche all’imposta ad valorem, spesso definita tassa di lusso sulle auto importate, e una revisione delle tariffe doganali sui veicoli provenienti dall’estero. Sono inoltre previste consultazioni con il Tesoro nazionale su questi aspetti, secondo quanto emerso dalle dichiarazioni rese ai legislatori.
Il piano automobilistico del 2018 fissava l’obiettivo di portare la produzione sudafricana all’1% dell’output globale, pari a circa 1,4 milioni di unità, e di aumentare il contenuto locale nei veicoli assemblati nel Paese al 60%, rispetto a meno del 40% di allora. Tuttavia, nel 2025 la produzione locale si è attestata a 602.302 unità, mentre le importazioni hanno continuato a crescere: i veicoli leggeri importati hanno rappresentato il 69,3% delle vendite nazionali, riflettendo l’aumento dell’offerta di modelli a basso costo. Secondo Reuters, il Sudafrica ha inoltre perso quest’anno la posizione di principale produttore automobilistico del continente a favore del Marocco.
Godlimpi, ripreso da Reuters, ha aggiunto che il governo è in dialogo con costruttori cinesi per favorire nuovi investimenti produttivi nel Paese. In questo contesto si inserisce anche l’annuncio della cessione degli asset produttivi di Nissan in Sudafrica alla filiale locale del gruppo cinese Chery Automobile, operazione che, nota la medesima fonte, segnala un riassetto in corso nel settore automobilistico nazionale.



