di: Celine Camoin | 3 Febbraio 2026
Il Senegal vorrebbe creare una nuova struttura dedicata allo sviluppo delle riserve di fosfati del Paese, in particolare delle riserve di Matam.
Lo ha detto il Primo ministro senegalese Ousmane Sonko, durante una visita alla piattaforma industriale del Gruppo Ocp (ex Office chérifien des phosphates), leader mondiale nell’estrazione, lavorazione e commercializzazione di fosfati e dei loro derivati, come i fertilizzanti. Il capo del governo senegalese, che nei giorni scorsi è stato in Marocco, era accompagnato dai ministri Serigne Guèye Diop (Industria e Commercio), Mabouba Diagne (Agricoltura, Sovranità alimentare e Allevamento), Daouda Ngom (Istruzione superiore) e Abdourahmane Sarr (Economia, Pianificazione e Cooperazione).
“Il Marocco” ha detto Sonko, “ha creato impianti moderni e una filiera produttiva basata sui fosfati. Questo è ciò che il Senegal non è riuscito a fare, mantenendo sempre in essere questo schema di sfruttamento dei fosfati per esportare la materia prima. Abbiamo deciso di porvi fine definitivamente”.
Secondo il Primo ministro senegalese, “vi sono buone prospettive per la costruzione di una collaborazione proficua tra il Gruppo Ocp e la struttura che creeremo per sviluppare il nostro fosfato”, anche in virtù delle “buone relazioni” con il Marocco, che sarebbe pronto a collaborare e facilitare questa iniziativa sui fosfati.



