di: Celine Camoin | 4 Febbraio 2026
Sono tante le ragioni per fare business in Ruanda, un Paese piccolo ma dalle grandi potenzialità, ancora troppo ignorato dalla comunità imprenditoriale e turistica italiana. Di questo si parlerà venerdì 6 febbraio a Roma, all’evento “Visit Rwanda, un paradiso di opportunità” organizzato dal consolato onorario del Ruanda nella capitale.
“Si tratta di un Paese molto interessante per fare impresa e affari per varie ragioni, in primis un alto standard di sicurezza e di facilità nell’accedere al business, con procedure veloci e semplici. Ci si può registrare in 24 ore su Internet e si ha un accesso alla macchina amministrativa molto facile, molto ben regolato”, spiega ad Africa e Affari il console onorario Enrico Lalia Morra.
Nonostante dimensioni ridotte, 13 milioni di abitanti, “si tratta di un mercato in crescita e collegato alla Eastern African Community, ovvero a una comunità di business molto più ampia che racchiude i Paesi meglio noti, come Kenya, Tanzania e Uganda. Aprire una realtà imprenditoriale in Rwanda significa aprirsi ad un mercato molto più vasto, però con il vantaggio di farlo in un posto sicuro, in un posto che garantisce una gestione del business molto più vicina a quelli che sono standard dei Paesi nordici europei”, prosegue il console onorario.
L’Italia è ancora timida anche dal punto di vista turistico, sebbene il Paese offra standard elevati possibilità uniche nel loro genere di poter ammirare i gorilla di montagne e i laghi. Il Ruanda è anche noto per il turismo d’affari, con innumerevoli conferenze e grandi appuntamenti internazionali, resi possibili da strutture e infrastrutture moderne e adatte. Non manca il turismo sportivo: il 2025 ha visto svolgersi in Ruanda i campionati mondiali di turismo su strada, e ogni anno il giro del Ruanda raduna gli appassionati della disciplina.
“L’obiettivo dell’appuntamento divulgativo di venerdì è cercare di di far capire che dal punto di vista del business ci sono grandi opportunità, che il Paese già ha visto grandi investitori andare a trasferire parti delle proprie produzioni nel Paese mentre l’Italia invece è stata ancora un po’ timida”.
Saranno presenti esponenti del mondo imprenditoriale – i settori di grande interesse sono il manifatturiero, la trasformazione agroalimentare e il settore siderurgico – nonché operatori turistici. Interverranno il console Lalia Morra, l’ambasciatore del Ruanda in Italia François Nkulikiyimfura, un rappresentante de Ruanda development board per la parte turistica, un rappresentante di Confindustria Assafrica e Mediterraneo, Luana De Angelis, vice presidente della Fiavet, e Celine Camoin, giornalista di Africa e Affari, media partner dell’evento.
L’evento è a numero chiuso ed è obbligatoria la prenotazione a info@consolatoruanda.it
© Riproduzione riservata



