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United States of Africa

L’Africa è politicamente un continente giovane, nel senso che le attuali forme statuali sono nate in seguito al disgregamento dei grandi imperi coloniali. In termini temporali la cartina africana viene fatta risalire per comodità al 1960, anno in cui molti paesi raggiunsero l’indipendenza. Da allora, altri paesi si sono aggiunti, altri ancora si sono suddivisi ulteriormente (per esempio Etiopia/Eritrea, Sudan/Sud Sudan). Subito dopo le indipendenze, ogni paese ha provato a costruire in maniera più o meno difficile una propria identità nazionale. Ma basta guardare le linee verticali e orizzontali delle frontiere per capire come questi confini abbiano in effetti spezzato vincoli secolari o unificato realtà disomogenee dando adito in molti casi a conflitti e tensioni latenti.

Consapevoli di questa situazione gli stessi Stati hanno avviato discussioni e concrete proposte per affrontare e superare tali problemi in un’ottica di partecipazione collettiva volta a favorire il bisogno comune di prosperità e sviluppo. Risalgono a questi anni i tentativi di costruire spazi comuni, unioni doganali, forum e consessi interafricani. Negli ultimi 15 anni, con la nascita dell’Unione Africana questi sforzi di unità si sono fatti più intensi e hanno iniziato a dare i primi frutti. Oggi, è impensabile parlare di infrastrutture se non in ottica regionale o continentale. E le stesse crisi interne vengono affrontate sempre di più in maniera collegiale, innanzitutto a livello interafricano. L’Africa sta provando a ragionare sempre di più come un’entità unica. Ed è per certi versi costretta a seguire questa via per far udire la propria voce nei consessi internazionali, per avere più potere negoziale con i partner esteri, per sviluppare proprie industrie, trasformare l’agricoltura, ripensare la propria rete logistica e dei trasporti.

In questo numero abbiamo riunito in forma di schede le principali istituzioni e organizzazioni transnazionali africane, mentre a pagina 24 un’infografica ne riassume la copertura geografica.

L’obiettivo è quello di fornire un panorama generale e quanto più possibile preciso delle strutture che stanno guidando gli sforzi di integrazione africana ad ogni livello.

Le schede sono raggruppate secondo la loro principale connotazione:

1) politico-economica;

2) più specificatamente monetaria;

3) prettamente economica;

4) politico-socioculturale;

5) istituzionale

In questo Focus:

  • La lunga marcia dell’unità africana passa dal suo stesso finanziamento – Nata nel 2002, sulla base dell’esperienza dell’Organizzazione dell’Unità Africana, l’Unione Africana è oggi il massimo organismo continentale e il suo focus riguarda la progressiva integrazione dell’Africa ad ogni livello: politico, economico e sociale.
  • Dopo indipendenze e nazionalismi, è tempo di integrazione africana – Gli anni ’60 furono segnati dalla nascita di entità statali nuove che dovettero lottare per trovare una propria identità definita. Un lavoro rimasto incompleto ma che potrebbe essere superato dal ritorno di una vecchia idea: il panafricanismo.

Organizzazioni politico-economiche

  • EAC >>> L’Africa orientale si muove verso l’integrazione regionale
  • ECOWAS >>> Nigeria alla guida di un drappello di quindici nazioni
  • COMESA >>> Prosperità economica attraverso l’integrazione regionale
  • CEEAC >>> L’Africa centrale punta su pace, infrastrutture e ambiente
  • SADC >>> Calamita per investimenti e grandi prospettive di crescita

Organizzazioni Monetarie

  • CEMAC >>> Unità precaria
  • WAMZ >>> Per una sola moneta
  • UEMOA >>> Le ex colonie francesi tra convergenza e competitività

Organizzazioni Economiche

  • SACU >>> L’unione doganale più antica al mondo è ancora attiva
  • UMA >>> Sogno ancora incompiuto,  il Grande Maghreb non decolla
  • TFTA>>> Un accordo tripartito per riunire la metà del continente
  • CEN-SAD >>> Il libero scambio secondo gli Stati di Sahel e Sahara
  • MRU >>> Al lavoro per economie più integrate nel segno della pace
  • ECGLC >>> Crisi e conflitti frenano i tentativi dei paesi dei Grandi Laghi

Organizzazioni Politico-socio.culturali

  • COI >>> La voce delle isole
  • PALOP >>> Riecco i lusofoni
  • ICGLR >>> L’impegno allo sviluppo tramite pace e sicurezza sostenibili
  • LEGA ARABA >>> Africa e non solo, nel segno di lingua e tradizioni
  • IGAD >>> Un ruolo di primo piano nella risoluzione di crisi e conflitti

Istituzioni

  • AfDB >>> La cassaforte di sviluppo economico e progresso sociale
  • NEPAD >>> La cornice strategica della crescita panafricana
  • UNECA >>> Braccio dell’Onu e attore chiave nel quadro africano
  • Pta Bank >>> La banca di Comesa per finanziare gli scambi
  • Afreximbank >>> Un obiettivo: spingere il commercio continentale

Infografica

Intervista/ Luca Zampetti – Ue e Africa al lavoro per costruire una relazione tra partner alla pari – Finora i rapporti tra Europa e Unione Africana sono stati influenzati da finanziamenti a senso unico, da nord verso sud. Secondo il responsabile Ue ad Addis per gli affari politici la strada da fare è tanta, ma la direzione perché il continente maturi è giusta.

Nella sezione Equilibri:

  • Med, Mediterranean Dialogues: la grande diplomazia a Roma – Lo scorso dicembre la capitale italiana ha ospitato la prima edizione di un’iniziativa che ha lo scopo di riportare al centro dell’attenzione le dinamiche mediterranee e di costruire dialoghi nella consapevolezza delle trasformazioni e delle crisi in atto.
  • Oltre le materie prime, gli investitori dei paesi del Golfo e la nuova Africa – Secondo un rapporto dell’Economist Intelligence Unit, il continente ha dimostrato di saper resistere alla recessione globale e al crollo dei prezzi delle materie prime e annovera diversi settori che stanno attraendo gli investitori dei più ricchi paesi arabi.
  • ZOOM/ Africa: Forum sulla cooperazione Cina-Africa, le proposte e gli obiettivi di Pechino

Nella sezione Dentro l’Africa:

  • Energia/ Con Enel Green Power il fotovoltaico nelle zone rurali del Kenya
  • Agricoltura/ La Corte europea di giustizia annulla l’intesa commerciale tra Ue e Marocco
    Industria/ Abidjan e Nairobi hub regionali di Air France-KLM
  • Infrastrutture/ Fondi dalla AfDB per i trasporti della Tanzania
  • Commercio/ Gibuti, una zona franca da 3500 ettari
  • Economia e Finanza/ Un piano quinquennale di investimenti per ridurre la povertà in Costa d’Avorio
  • Sviluppo/ Una fondazione italiana per le aree marine protette di São Tomé
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Anno

4

Numero

1
Gennaio 2016