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Sudafrica. Locomotiva d’Africa?

L’economia è la grande sfida e la grande speranza del Sudafrica. Per Pretoria il ruolo di paese guida all’interno del continente non è più così scontato come poteva sembrare
ancora alcuni anni fa, tra il 1993 e il 2007, quando il prodotto interno lordo cresceva in media del 3,6%.

La crisi ha fatto sentire i suoi effetti anche sull’economia sudafricana, soprattutto quando ha colpito i paesi dell’area euro, con cui gli scambi sono importanti. Nel quinquennio concluso nel 2012, la crescita ha rallentato fino a un 2,3% medio e continua a essere faticosa ancora oggi: secondo le ultime previsioni della Banca Mondiale, nel 2014 l’aumento del pil sarà del 2,7%, contro una stima iniziale del 3,2%.

Allo stesso tempo, la concorrenza è cresciuta all’interno dell’Africa stessa, con altri paesi diventati capaci di attrarre capitali e investimenti: un processo simboleggiato
perfettamente dall’annuncio recente delle autorità nigeriane, che hanno ricalibrato i parametri di calcolo della ricchezza nazionale.

Secondo Abuja, la Nigeria sarebbe ora la prima economia del continente, scavalcando proprio il Sudafrica. Pretoria, infine, dopo aver goduto per anni dei frutti della
pace e della democrazia, si trova a dover affrontare più di una situazione critica.

La prima emergenza è quella della disoccupazione: oggi circa il 25% della forza lavoro non riesce a trovare un impiego. (Continua su Africa e Affari)

In questo Focus:

  • È l’economia guida per antonomasia, ma il suo primato non è più scontato
  • Ancora African National Congress, però a sinistra si sono aperti spazi – La politica dopo le elezioni
  • Oltre Marikana, crisi e speranze di un settore che cerca nuovi slanci – Dentro le miniere
  • Dal carbone alle fonti rinnovabili una rivoluzione obbligata in 10 anni – Energia
  • Black Economic Empowerment contestato e ‘lentamente’ vincente – Dinamiche interne
  • Manifattura e beni di consumo: per l’Italia ampi margini di manovra – Intervista a Maria Grazia Biancospino (segretario generale della Camera di commercio italo-sudafricana)

In questo numero:

  • Il continente continuerà a crescere davanti c’è un biennio da corsa – Secondo i dati della Banca africana di sviluppo, nel 2013 la crescita delle regioni subsahariane è stata in media del 5% e il trend è destinato a rafforzarsi: i rischi di involuzione sono collegati a eventuali effetti di crisi globale e conflitti interni.
  1. Africa Orientale – Etiopia, Rwanda, Tanzania e Uganda su industria, agricoltura e servizi
  2. Africa Centrale – Il petrolio fa bene al Ciad, Camerun e Gabon provano a diversificare
  3. Africa Occidentale – Nigeria e Ghana, non solo oil & gas; Abidjan incassa il dividendo politico
  4. Africa Australe – Angola, Mozambico e Zambia al top; il Sudafrica sconta la crisi globale
  5. Nord Africa – La Libia paga il prezzo dell’instabilità, Tunisia ormai quasi fuori dal guado
  • Cambia la cartina degli investimenti e il Maghreb perde il suo primato– Le regioni orientali e occidentali dell’Africa risultano per la prima volta più attrattive dei paesi nordafricani. A cambiare è anche la destinazione dei fondi investiti: energia e miniere passano in secondo piano, boom invece di turismo, costruzioni e immobiliare.
  • Tra le 100 personalità più influenti il Time inserisce anche dieci africani – La rivista statunitense parte dal miliardario nigeriano Aliko Dangote, ma sceglie anche personalità religiose, politici come Okonjo-Iweala, la blogger keniana Ory Okolloh e la sudafricana Thuli Madonsela. Poi lo scrittore Wainaina e il generale egiziano al-Sisi.
  • Primo tour africano per Li Keqiang che promette nuovi investimenti – Il primo ministro cinese ha visitato Etiopia, Nigeria, Angola e Kenya impegnandosi a rafforzare la cooperazione a livello continentale e promettendo ulteriori linee di credito per 10 miliardi di dollari. Per Pechino l’Africa rimarrà ancora strategica.
  • Zoom/Italia-Africa: una conferenza ministeriale biennale, Federica Mogherini rilancia sull’Africa
  • Zoom/Italia-Africa: Cooperazione scientifica e pace, quell’antico legame tra le due sponde – Intervista a Mario Giro, Sottosegretario agli Esteri
  • Zoom/Algeria: Imprescindibilità e forma di garanzia, ecco il quarto mandato di Bouteflika

Dentro l’Africa:

  • Enel Green Power brinda in Sudafrica pag. 36
  • Mozambico, tecniche cinesi per coltivare il riso pag. 38
  • Nestlé crede in un futuro africano pag. 40
  • I francesi di Necotrans per il rinnovo e la gestione del porto di Brazzaville pag. 42
  • Export di diamanti in Costa d’Avorio, le Nazioni Unite rimuovono l’embargo pag. 44
  • Maputo invita le banche italiane pag. 46
  • Reti informatiche, le Mauritius al top pag. 48
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Anno

2

Numero

6
Giugno/Luglio 2014