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Africa Orientale: libera circolazione, i dati mostrano un incremento della mobilità

di: Andrea Spinelli Barrile | 21 Gennaio 2026

Il protocollo sulla libera circolazione della Comunità dell’Africa Orientale (Eac) ha dato grandi benefici ai Paesi firmatari. Lo dice un’analisi degli arrivi di visitatori nei cinque Stati membri dell’Eac, pubblicata su una rivista accademica dell’Università di Presov, in Slovacchia, e realizzata da ricercatori keniani e ungheresi. La ricerca mostra come il protocollo abbia rimodellato la mobilità regionale.

Il numero medio di visitatori in Kenya nei 10 anni successivi alla firma, nel 2010, è aumentato marginalmente, da 1,3 milioni l’anno a 1,6 milioni l’anno dopo il 2010, un incremento del 22%, insignificante tuttavia se comparato a quello degli altri Paesi.

L’Uganda ha registrato uno degli incrementi maggiori, con una media di arrivi a 1,2 milioni dopo il 2010, triplicata rispetto agli anni precedenti. In Tanzania il numero è aumentato dell’89%, a 1,2 milioni, e anche il Ruanda mostra un balzo simile, con 1,3 milioni di visitatori di media dal 2010 rispetto a meno della metà precedente. Il Burundi, il Paese con il minor numero di visitatori di tutto il blocco Eac, ha registrato un miglioramento del 44%, a 189.000 visitatori, mentre il Ruanda i visitatori sono più che raddoppiati, salendo a 1,3 milioni dopo il 2010.

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