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Niger: un comitato nazionale fisserà i prezzi dell’uranio

di: Enrico Casale | 23 Gennaio 2026

Il Niger ha istituito un comitato di esperti per rivedere i meccanismi di valutazione del prezzo dell’uranio nazionale, con l’obiettivo di garantire che il suo valore rifletta correttamente quello reale della risorsa e di rafforzare il controllo statale sulle proprie risorse naturali. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia, Alio Daouda, che ha presieduto il primo incontro lunedì.

L’iniziativa mira a garantire equità, trasparenza e giustizia economica, aggiornando i metodi storici alla luce degli sviluppi nel diritto internazionale, nella scienza energetica e nei mercati globali. L’uranio è da decenni un pilastro strategico dell’economia nazionale e un elemento centrale delle partnership internazionali del Paese. Attualmente il Niger è il settimo produttore mondiale e il secondo africano, dopo la Namibia, con circa il 5% della produzione mineraria globale nel 2022, pari a circa 2.020 tonnellate di uranio. L’uranio nigerino è anche quello di qualità più alta del continente africano.

La decisione segue le tensioni con il gruppo francese Orano, accusato di furto di uranio e oggetto di un’inchiesta in Francia. Lo scorso giugno il Niger ha nazionalizzato la Société des Mines de l’Air (Somair), nella regione di Agadez, per tutelare un settore strategico, garantire la continuità delle operazioni, proteggere i posti di lavoro e salvaguardare l’interesse pubblico, pur rimanendo aperto a partnership internazionali.

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