di: Celine Camoin | 11 Febbraio 2026
Windhoek – Il governo della Namibia ha riferito che non riconoscerà l’acquisizione di quote nelle licenze esplorative del bacino di Luderitz da parte di Totalenergies e Petrobras finché non verrà completato l’iter normativo previsto. La posizione ufficiale, espressa ieri dal portavoce della presidenza Jonas Mbambo, chiarisce che nessuna transazione può essere considerata valida senza la presentazione di una domanda formale e il completamento dei processi statutari prescritti.
L’operazione contestata riguarda l’acquisto, da parte della major francese e della compagnia brasiliana, di una quota del 42,5% ciascuna nella licenza esplorativa Pel104. Il ministero delle Industrie, delle miniere e dell’energia ha sottolineato di non aver ricevuto notifiche dello sviluppo nei tempi previsti dalla legge, ricevendo comunicazione dell’annuncio solo pochi minuti prima della sua diffusione pubblica. Secondo la normativa nazionale, qualsiasi trasferimento, cessione o acquisizione di interessi partecipativi in licenze petrolifere deve ottenere l’approvazione preventiva del ministro competente.
La fermezza del governo si inserisce in un contesto di profondo rinnovamento legislativo del settore energetico. Il nuovo ministro dell’energia, Modestus Amutse, ha recentemente presentato il Petroleum Exploration and Production Amendment Bill. Questo disegno di legge mira a modernizzare il quadro legale, rafforzare la trasparenza fiscale e istituire la Upstream Petroleum Unit come nuova autorità regolatoria posta sotto l’ufficio del presidente, eliminando contestualmente la figura del commissario del petrolio.
Il rigore procedurale manifestato dalle autorità namibiane evidenzia la volontà di mantenere un controllo stretto sulle proprie risorse in una fase di transizione verso la prima produzione petrolifera, prevista entro la fine del decennio. [G B]
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