di: Celine Camoin | 19 Febbraio 2026
Windhoek – Un primato continentale che funge da modello per il futuro delle infrastrutture elettriche in Africa. Così viene definita dalla stampa locale la sottostazione elettrica Sekelduin da 132/66/33 kV, la prima completamente digitale dell’Africa, appena messa in servizio dalla società elettrica namibiana NamPower vicino a Swakopmund, in Namibia.
Secondo l’azienda Actom, che ha svolto il ruolo di fornitore principale, appaltatore Epc e integratore di sistemi, l’impianto rafforzerà l’affidabilità della rete e aprirà le porte alla futura crescita del carico nella regione di Erongo.
Costata 394 milioni di dollari naira (22,6 milioni di dollari), Sekelduin è la prima sottostazione completamente digitale in Africa ed è stata progettata e realizzata da team africani per soddisfare le esigenze energetiche del continente. L’impianto utilizza applicazioni process bus e busbar conformi agli standard Iec 61850, comunicazione in fibra ottica e quadri elettrici ibridi Ais/Gis, consentendo monitoraggio in tempo reale, controllo remoto e manutenzione predittiva.
L’infrastruttura digitale è inoltre predisposta per l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico, consentendo a NamPower di pianificare le future esigenze energetiche, integrare iniziative di trasformazione digitale e mantenere l’eccellenza operativa.
Sekelduin rappresenta anche l’adozione di nuovi standard ingegneristici internazionali, portando in Africa pratiche europee avanzate e applicandole con successo in un ambiente costiero e desertico difficile. Il suo design compatto e incapsulato in metallo ottimizzano lo spazio proteggendo al contempo le apparecchiature dalle condizioni climatiche della regione. “La sottostazione è costruita per adattarsi alle esigenze future (potenza aggiuntiva, nuovi alimentatori), mantenendo la Namibia all’avanguardia nell’innovazione energetica digitale”, ha affermato Casbah Zwane, Ceo di Actom High Voltage Equipment.
La nuova sottostazione fornirà un’alimentazione fondamentale alla rete costiera della Namibia, supportando la futura crescita del carico lungo il corridoio dell’Erongo. [C N]
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