di: Enrico Casale | 23 Marzo 2026
In Mozambico, la Hidroeléctrica de Cahora Bassa (Hcb) lancia la sfida per il primato energetico regionale, confermando l’avvio nel 2028 dei lavori per la costruzione di una nuova centrale idroelettrica che porterà la capacità installata a un totale di 1.245 megawatt. Il progetto, denominato Centrale idroelettrica di Cahora-Bassa Norte, punta a riaffermarsi come il principale fornitore di elettricità per ogni Paese dell’Africa meridionale, consolidando il ruolo strategico dello Stato mozambicano nello scacchiere infrastrutturale del continente.
Secondo quanto dichiarato dal responsabile del dipartimento idrologico della Hcb, Manuel Mahungwana, gli studi tecnici condotti durante lo scorso anno garantiscono che il nuovo impianto potrà operare a pieno regime senza ostacoli, centrando gli obiettivi di crescita fissati dall’azienda e dal governo di Maputo. L’opera prevede l’installazione di tre turbine, ciascuna in grado di sprigionare una potenza di 415 megawatt, garantendo così una stabilità produttiva senza precedenti per l’area.
L’investimento, il cui valore complessivo stimato è pari a 1,2 miliardi di euro, rappresenta un pilastro fondamentale per la sicurezza energetica della Comunità di sviluppo dell’Africa meridionale (Sadc). Il piano di espansione si inserisce in una visione di lungo periodo che vede il ministro delle Risorse minerarie e dell’energia, Carlos Zacarias, impegnato nel trasformare il bacino dello Zambesi nel cuore pulsante dell’industria estrattiva e manifatturiera regionale.
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