di: Michele Vollaro | 30 Gennaio 2026
Il re del Marocco Mohammed VI ha presieduto a Casablanca una riunione di lavoro dedicata allo stato di avanzamento del nuovo complesso industriale e portuale Nador West Med, in vista del suo avvio operativo previsto per l’ultimo trimestre di quest’anno.
A segnalarlo sono i media locali, ricordando che il progetto, ispirato al successo internazionale di Tanger Med, punta a consolidare la competitività economica del Paese attraverso un sistema portuale integrato che serva da piattaforma logistica ed energetica di nuova generazione. L’investimento complessivo mobilitato finora tra capitali pubblici e privati ammonta a circa 4,7 miliardi di euro, con infrastrutture di base già completate che includono oltre cinque chilometri di dighe foranee e quattro banchine energetiche.
Il complesso ospiterà il primo terminale di gas naturale liquefatto del Marocco, con una capacità annuale di cinque miliardi di metri cubi, oltre a terminali per idrocarburi e container che entreranno in servizio progressivamente.
Al momento del lancio, la struttura avrà una capacità di movimentazione di cinque milioni di container e 35 milioni di tonnellate di rinfuse liquide e solide, con la prospettiva di raggiungere i 12 milioni di container nel lungo periodo. Adiacenti al porto sono già operative zone di attività su 700 ettari che hanno attirato investimenti privati per circa 1,8 miliardi di euro.
Al termine dell’incontro di mercoledì a Casablanca, il sovrano ha impartito istruzioni per accelerare i programmi di formazione professionale destinati ai giovani e garantire che lo sviluppo del polo abbia un impatto equilibrato sulla crescita regionale.
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