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Marocco: acquacoltura, meno sussidi, più strumenti finanziari

di: Enrico Casale | 12 Febbraio 2026

Il Marocco si appresta a lanciare una nuova strategia nazionale per l’economia blu che punta a trasformare il potenziale del comparto attraverso strumenti finanziari innovativi come “i sukuk blu” e le obbligazioni blu. Durante il forum Seafood4Africa, Siham Fellahi, coordinatrice del programma presso il ministero dell’Economia e delle Finanze, ha annunciato un cambio di paradigma: meno sussidi diretti e più ingegneria finanziaria per rendere i progetti appetibili per gli investitori privati.

Al centro della nuova visione vi è la creazione di un fondo d’investimento tematico dedicato, concepito come catalizzatore per attrarre capitali privati verso settori marittimi e costieri. Nonostante un potenziale stimato in 300.000 tonnellate annue, il Marocco ne produce solo 3.000 tonnellate. L’obiettivo della strategia è colmare questo divario rendendo i progetti “bancabili”, ovvero conformi ai requisiti di affidabilità richiesti dalle istituzioni finanziarie.

Il piano prevede l’adozione della “finanza mista”, che combina risorse pubbliche agevolate e capitali privati per ridurre i rischi degli investitori. Oltre ai sukuk blu – titoli obbligazionari conformi ai principi della finanza islamica destinati a progetti marittimi sostenibili – il Governo sta lavorando a meccanismi di garanzia e assicurazione per proteggere gli operatori. Particolare attenzione sarà rivolta alle piccole e medie imprese e ai giovani imprenditori, con l’obiettivo di integrare l’intero tessuto economico locale nella catena del valore dell’economia blu.

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