di: Enrico Casale | 6 Marzo 2026
In Libia, la zona franca di Misurata ha annunciato il lancio di un sistema elettronico integrato per la gestione, lo smistamento e la documentazione delle merci, segnando un passo decisivo verso la completa digitalizzazione delle operazioni portuali. L’iniziativa, secondo quanto riporta Libya Herald, è stata presentata dall’amministrazione della zona e mira a modernizzare i flussi di lavoro, riducendo i tempi di elaborazione e aumentando la trasparenza e l’efficienza dello scalo libico.
Il nuovo sistema consente agli operatori di gestire in tempo reale i programmi di viaggio e i dati operativi, permettendo la registrazione dettagliata delle condizioni dei container. Tra le funzionalità principali figura la possibilità di documentare eventuali danni attraverso prove fotografiche digitali, integrando queste informazioni direttamente nelle pratiche di sdoganamento e logistica.
La piattaforma tecnologica tiene traccia di tutte le procedure di ancoraggio e sigillatura, monitorando costantemente eventuali interruzioni nelle operazioni di scarico e identificandone le cause. Lo Stato e i funzionari portuali hanno sottolineato che il sistema fornisce statistiche istantanee e grafici sull’andamento del lavoro, offrendo agli organi decisionali una visione chiara e immediata della produttività del porto.
Secondo i vertici della zona franca, il progetto rappresenta un pilastro fondamentale per rafforzare la competitività internazionale dello scalo e promuovere la trasformazione digitale del Paese. L’automazione dei processi di conteggio e documentazione è destinata a eliminare gli errori manuali e a garantire una maggiore precisione nella gestione delle merci in entrata, attirando potenzialmente nuovi investimenti esteri nell’area.
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