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La nuova architettura finanziaria di Afdb

di: Andrea Spinelli Barrile | 9 Febbraio 2026

Cinque mesi dopo l’insediamento, il presidente della Banca africana di sviluppo (Afdb) Sidi Ould Tah passa all’offensiva. Rivolgendosi al corpo diplomatico riunito ad Abidjan, in Costa d’Avorio, durante un pranzo di lavoro ufficiale tenutosi ieri, il successore di Akinwumi Adesina ha delineato la sua visione strategica per affrontare la “colossale” sfida del finanziamento dello sviluppo africano, stimata in oltre 400 miliardi di dollari all’anno.

Lo riporta una nota ufficiale di Afdb. Di fronte a un contesto internazionale instabile e “difficile”, il presidente di Afdb ha detto di voler ristrutturare l’approccio finanziario del continente attraverso quattro aree prioritarie. Il primo punto riguarda la mobilitazione su larga scala di risorse per finanziare lo sviluppo del continente africano, per cui si prevede una massiccia mobilitazione di fondi, la creazione di partnership con il settore privato e l’attrazione dei risparmi africani. Il secondo punto riguarda la nuova architettura finanziaria, per riorientare il patrimonio dei fondi sovrani e pensionistici africani (stimato in mille miliardi di dollari) verso lo sviluppo, anziché verso investimenti passivi.

Il presidente di Afdb ha sottolineato che le attività gestite dai fondi sovrani e dai fondi pensione “non sono orientate al finanziamento dello sviluppo, ma piuttosto investite in titoli del Tesoro e asset immobiliari. L’obiettivo è riorientarle verso il finanziamento dello sviluppo”.

Il terzo punto riguarda l’occupazione e le piccole e medie imprese (Pmi): il presidente della Banca africana di sviluppo vuole collaborare con i leader per formalizzare il settore informale e trasformare il sistema educativo, al fine di creare milioni di posti di lavoro per i giovani. Il quarto punto, relativo ai partenariati pubblico-privati, è quello in cui Sidi Ould Tah punta per consolidare un approccio “win-win” con le istituzioni finanziarie: la principale innovazione risiede nel coordinamento degli stakeholder locali.

All’interno di questa nuova architettura finanziaria, Afdb intende fare da “conduttore” di un ecosistema che integri banche regionali, fondi di garanzia e fondi pensione, una nuova architettura finanziaria intesa a consentire “maggiori sinergie e coordinamento e una migliore efficienza delle varie istituzioni in uno spirito di sussidiarietà”, progettata per operare a tre livelli: continentale, regionale e nazionale.

“Insieme potremmo mobilitare risorse sostanziali per contribuire al finanziamento dello sviluppo dell’Africa, ed è con questo spirito che negli ultimi mesi la Banca africana di sviluppo ha organizzato consultazioni con tutti questi attori e non vediamo l’ora di incontrare le banche centrali”, ha detto Ould Tah.

© Riproduzione riservata

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