di: Andrea Spinelli Barrile | 26 Gennaio 2026
La Guinea Equatoriale, membro dell’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (Opec), sta cercando di mobilitare 300 milioni di dollari attraverso accordi di prefinanziamento garantiti da petrolio greggio e gas naturale liquefatto.
Secondo le informazioni diffuse ieri da diversi organi di stampa internazionali, il governo della Guinea Equatoriale starebbe trattando con società di commercio di materie prime per ottenere finanziamenti immediati, in cambio di future forniture di petrolio e gas pianificate nell’arco di diversi anni. Questi fondi sarebbero destinati a finanziare la ripresa e il mantenimento delle attività produttive, in particolare per coprire i costi associati ai giacimenti attualmente attivi. Allo stato attuale, non è stato annunciato alcun accordo ufficiale e né il ministero del Petrolio della Guinea Equatoriale né le compagnie nazionali Gepetrol e Sonagas hanno rilasciato dichiarazioni in merito.
Tuttavia, proprio in questi giorni il vicepresidente del paese africano Teodorin Nguema Obiang Mangue, si trova a Davos al World economic forum, dove ha avuto diversi incontri proprio sul tema. Già nel 2024, la Guinea Equatoriale aveva avviato trattative con il gruppo commerciale Trafigura in merito a un potenziale finanziamento stimato in 2 miliardi di dollari ma l’accordo finale non è stato mai reso pubblico.
Oltre al petrolio, il gas rimane un pilastro del settore energetico nazionale. La Guinea Equatoriale esporta Gnl sin dall’entrata in funzione del complesso di Punta Europa, nel 2007, in particolare attraverso impianti sviluppati con la partecipazione di gruppi internazionali come ConocoPhillips e un’unità locale associata a Chevron.
Nell’ultimo decennio, la produzione equatoguneana ha visto un calo verticale: secondo il Bollettino statistico anuale 2024 dell’Opec, la produzione del Paese è scesa dai circa 241.000 barili al giorno del 2010 a 55.000 barili al giorno nel 2023. Nel novembre 2022, la società americana ExxonMobil ha annunciato l’intenzione di vendere i suoi asset in Guinea Equatoriale, ritirandosi completamente dal Paese nel 2024: le partecipazioni della società sono state acquisite dalla società nazionale Gepetrol, segnando il trasferimento del controllo dei principali asset petroliferi allo Stato della Guinea Equatoriale.
Contemporaneamente, il governo ha annunciato l’avvio di un nuovo ciclo di licenze per il petrolio e il gas: lo scorso settembre, il ministro degli Idrocarburi, Antonio Oburu Ondo, ha annunciato nuove licenze per il 2026, che copriranno 24 blocchi di petrolio e gas, di cui 22 offshore e 2 onshore. Il periodo di gara è stato fissato tra aprile e novembre 2026.
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