di: Celine Camoin | 23 Aprile 2026
Gibuti – Gibuti ha avviato colloqui con l’International Islamic Trade Finance Corporation (Itfc) per rafforzare la cooperazione nel settore energetico e definire una nuova strategia per il periodo 2026-2030. Dall’agenzia di stampa gibutina Adi si apprende infatti che il ministro dell’Energia, Yonis Ali Guedi, ha incontrato nella capitale una delegazione dell’Itfc, filiale della Banca islamica di sviluppo, per esaminare i progetti in corso con la Società internazionale degli idrocarburi di Gibuti (Sihd) e pianificare nuove iniziative.
Tra i progetti discussi figurano la creazione di scorte strategiche di prodotti petroliferi sufficienti per oltre sei mesi di consumo, la costruzione di una raffineria e lo sviluppo di un’industria per la produzione di fusti destinati all’export di bitume. Priorità anche alle energie rinnovabili, in particolare solare, e all’elettrificazione delle aree rurali.
Il governo ha sottolineato l’urgenza di rafforzare le capacità di stoccaggio nazionale in un contesto segnato dalle tensioni in Medio Oriente, che incidono sui costi e sulla disponibilità delle forniture energetiche. L’Itfc si è detta disponibile a valutare un aumento delle linee di finanziamento, dopo aver già mobilitato oltre 2 miliardi di dollari nell’economia del Paese dall’avvio della cooperazione nel 1979. [V G M]
© Riproduzione riservata






