di: Andrea Spinelli Barrile | 22 Gennaio 2026
Il Ghana ha annunciato che abolirà gli accordi di stabilità degli investimenti minerari a lungo termine e raddoppierà le royalties minerarie, nell’ambito di ampie riforme volte a trarre maggiori benefici dall’aumento dei prezzi dell’oro sul mercato globale.
Lo ha detto all’agenzia Reuters l’autorità di regolamentazione dell’oro del Ghana, secondo cui i cambiamenti fanno parte di una revisione più ampia volta a bilanciare la fiducia degli investitori con la spinta del governo a ottenere maggiori benefici dall’attività mineraria. Un disegno di legge che dovrebbe essere presentato al Parlamento entro marzo propone royalties a partire dal 9%, che saliranno al 12% se l’oro raggiungerà i 4.500 dollari l’oncia o più, circa il doppio dell’attuale intervallo del 3-5%. L’oro spot è attualmente scambiato intorno ai 4.590 dollari l’oncia. Le riforme includono anche norme più severe sui contenuti locali per gli appalti nazionali e sostegno alle aziende ghanesi.
Isaac Tandoh, amministratore delegato ad interim della Minerals commission del Ghana, in un’intervista con l’agenzia stampa internazionale ha detto che per poter beneficiare del rinnovo, le aziende devono prolungare la durata della miniera di almeno tre anni e aumentare la produzione di oltre il 10%. Newmont, AngloGold Ashanti e Gold Fields operano attualmente in Ghana in base ad accordi di stabilità.
Tandoh ha detto che le modifiche, che saranno tradotte in legge, implicano che l’accordo di stabilità di Newmont, scaduto a dicembre, non verrà rinnovato, e che accordi simili stipulati da AngloGold Ashanti e Gold Fields saranno gradualmente aboliti alla loro scadenza nel 2027: “Il rinnovo è condizionato, non automatico” ha chiarito Tandoh, secondo cui gli accordi di sviluppo saranno completamente annullati perché sono stati abusati. “Abbiamo visto aziende utilizzare i profitti del Ghana per acquistare miniere altrove, rifiutandosi di pagare anche gli obblighi più elementari, come i contributi alle assemblee distrettuali”.
In Ghana, il sesto Paese produttore di oro al mondo, gli accordi di stabilità e sviluppo solitamente prevedono termini di tasse e royalty per un periodo compreso tra cinque e quindici anni, in cambio di investimenti di circa 300-500 milioni di dollari per la costruzione e l’espansione delle miniere. Il Ghana è stato pioniere negli accordi di stabilità nei primi anni 2000, contribuendo a sbloccare miliardi di dollari di investimenti esteri che gli hanno consentito di superare il Sudafrica come principale produttore di oro dell’Africa.
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