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Eritrea: Ice promuove le opportunità del settore ittico

di: Céline Dominique Nadler | 9 Marzo 2026

L’agenzia Ice ha presentato una ricerca di mercato sulle opportunità di business nel settore ittico e agroalimentare in Eritrea. L’evento si è svolto nell’ambito di AquaFarm 2026 a Pordenone Fiere, con il supporto della rivista Il Pesce.

Partendo dai dati raccolti nel giugno 2025 durante la missione esplorativa dell’ambasciata d’Italia in Eritrea e dell’Agenzia Ice di Nairobi, condotta congiuntamente con il ministero delle Risorse Marine dell’Eritrea, è stato illustrato lo stato dell’arte delle attività di pesca e acquacoltura in un Paese che vanta oltre 800 bacini di acqua dolce, 1.340 km di costa, 360 isole nel Mar Rosso, 1.000 specie ittiche e un’elevata biodiversità corallina.

“Questo workshop è stato un’importante occasione per presentare l’Eritrea e le sue opportunità agli operatori italiani”, ha sottolineato Fessahazion Pietros Menghistu, Ambasciatore dell’Eritrea in Italia. “Per quanto riguarda la pesca, il tratto del Mar Rosso su cui si affaccia il Paese è molto ricco, non solo in termini di volumi ma anche di qualità del prodotto. Le risorse ittiche sono preziose e la conoscenza dell’Italia rappresenta un’ottima base per lo sviluppo del settore ittico”.

“La ricerca sul settore ittico in Eritrea presentata nell’ambito di AquaFarm 2026 è stata scelta per le caratteristiche uniche di questo Paese, caratterizzato da una lunga costa, una grande disponibilità di pesce e un fabbisogno di tecnologia che l’Italia può offrire”, gli ha fatto eco Giuseppe Manenti, direttore dell’ufficio Ice a Nairobi. “Riteniamo quindi che il nostro Paese sia il partner migliore per l’Eritrea, non solo per il nostro elevato livello di esperienza e capacità di innovazione tecnologica, ma anche per il nostro know-how nella pesca su piccola e media scala. Con questa doppia valenza, possiamo davvero offrire all’Eritrea una possibilità di sviluppo, per il miglioramento delle condizioni di pesca e per le condizioni di vita della popolazione”.

Secondo la ricerca dell’Agenzia Ice, le risorse ittiche, sia marine che d’acqua dolce, caratterizzate da condizioni ambientali particolarmente favorevoli all’estrazione del sale, presentano un notevole potenziale produttivo e una base infrastrutturale di buona qualità e facilmente recuperabile.

La domanda interna di prodotti ittici è ancora molto bassa (meno di 1 kg pro capite all’anno), a causa della forte tradizione locale nell’allevamento di ruminanti (bovini, ovini, caprini, cammelli) che ne ha limitato il consumo. Tuttavia, si registra un trend di crescita costante, trainato anche dai continui e intensi processi di urbanizzazione e dall’evoluzione delle abitudini alimentari.

Anche la crescita della domanda di pesce fresco, lavorato o vivo da parte dei mercati regionali (Africa orientale e Penisola arabica) e internazionali (Ue, Cina, Medio Oriente) risulta sempre più sostenuta – insiste ancora l’Agenzia Ice -, con particolare interesse per prodotti certificati, tracciabili e di alta qualità provenienti da filiere sostenibili.

© Riproduzione riservata

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