Dinaro tunisino valuta più stabile dell’Africa

di: Enrico Casale | 3 Aprile 2026

Il dinaro tunisino si è confermato come la valuta più solida del continente africano, guidando una classifica che vede il Nordafrica assoluto protagonista della stabilità monetaria regionale. La divisa della Tunisia mantiene saldamente il primato davanti al dinaro libico e al dirham marocchino, consolidando il dominio delle economie del Maghreb nelle prime tre posizioni della graduatoria. Attualmente, per acquistare un euro sono necessari 3,36 dinari tunisini, un valore che riflette la capacità del Paese di mantenere un equilibrio macroeconomico nonostante le pressioni inflattive globali e le sfide legate al debito estero. Lo riporta una classifica elaborata dal quotidiano marocchino La Nouvelle Tribune.

Al secondo posto della classifica si attesta il dinaro libico, scambiato a 5,20 per un euro, una posizione di forza dovuta alle ingenti riserve petrolifere dello Stato, nonostante la persistente frammentazione politica interna. Il podio è completato dal dirham del Marocco, che richiede 10,80 unità per ogni euro. La tenuta della moneta di Rabat è sostenuta da una politica di diversificazione industriale e da un costante afflusso di investimenti stranieri. Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Nadia Fettah Alaoui, ha recentemente ribadito l’importanza di una gestione monetaria prudente per preservare il potere d’acquisto dei cittadini e la competitività internazionale delle imprese locali.

Oltre alla supremazia delle tre nazioni maghrebine, la lista delle cinque valute più forti include il pula del Botswana e la rupia delle Seychelles, che rappresentano le eccellenze dell’Africa subsahariana e insulare. Il pula, scambiato a 14,80 per un euro, beneficia della solida industria dei diamanti e di una gestione fiscale rigorosa che rende lo Stato una delle economie più stabili dell’area. Le Seychelles, invece, puntano sulla rupia, valutata intorno ai 15,30 per un euro, forza trainata da un settore turistico di lusso che garantisce un flusso costante di valuta pregiata nelle casse nazionali.

Il successo di queste divise mette in luce una crescente divergenza economica all’interno del continente, dove la stabilità monetaria è diventata un fattore discriminante per attirare capitali. Il ministro dell’Economia tunisino, Samir Abdelhafidh, ha sottolineato come il primato del dinaro sia un segnale di fiducia per i mercati, pur avvertendo che la forza nominale della moneta deve essere accompagnata da riforme strutturali per tradursi in benessere diffuso. In un contesto caratterizzato da forte volatilità, la resilienza di queste cinque valute offre un modello di riferimento per le altre banche centrali africane impegnate nella difesa dei propri tassi di cambio.

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