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Costa d’Avorio: cacao, governo ha ridotto drasticamente il prezzo

di: Enrico Casale | 10 Marzo 2026

La Costa d’Avorio ha ridotto il prezzo d’acquisto del cacao ai produttori, portandolo a 1.200 franchi Cfa (1,83 euro) al chilogrammo per la campagna intermedia che inizierà ad aprile. La decisione, annunciata dal ministro dell’Agricoltura Bruno Nabagné Koné, rappresenta un taglio drastico rispetto ai 2.800 franchi Cfa (4,27 euro) fissati a ottobre, segnando una flessione di quasi il 60%.

Il provvedimento si è reso necessario a causa del crollo delle quotazioni internazionali della materia prima. Se all’inizio del 2024 il prezzo alla tonnellata sul mercato mondiale superava gli 11.000 dollari (10.400 euro), attualmente è sceso a 2.900 dollari (2.750 euro). Negli ultimi mesi il cacao ivoriano è stato pagato il 75% in più rispetto ai corsi mondiali, una situazione che ha reso insostenibile il sistema di stabilizzazione del Paese.

Il ministro dell’Agricoltura ha spiegato che la scelta non è stata presa “a cuor leggero”, ma che l’esecutivo ha dovuto adeguarsi all’evoluzione del mercato globale. Le autorità di Abidjan hanno sottolineato che, nonostante il calo, il nuovo prezzo rimane superiore alla media storica del decennio precedente, quando la valutazione oscillava tra i 750 e i 1.200 franchi Cfa.

La notizia è stata accolta con forte disappunto dai sindacati dei coltivatori. Molti produttori lamentano che lo Stato non stia facendo abbastanza per compensare una “caduta così vertiginosa” dei redditi, in un settore che garantisce la sussistenza a circa un quarto della popolazione del Paese. La crisi ha già causato pesanti ritardi nei pagamenti e il blocco di migliaia di tonnellate di fave nei magazzini e nei porti di Abidjan e San Pedro.

Anche il Ghana, secondo produttore mondiale dopo la Costa d’Avorio, ha adottato una misura analoga per far fronte alla medesima crisi, abbassando il prezzo d’acquisto da 58 a 41 cedi al chilogrammo (da 2,40 euro a 1,70 euro). Le due nazioni africane, che insieme controllano circa il 60% della produzione globale, continuano a coordinarsi attraverso l’Iniziativa cacao Costa d’Avorio-Ghana per tentare di proteggere i ricavi dei propri agricoltori dalle fluttuazioni dei mercati finanziari.

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