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Sudafrica: i contraccolpi dell’epidemia di afta epizootica sull’economia

di: Valentina Milani | 5 Febbraio 2026

Le attuali epidemie di afta epizootica in Sudafrica rischiano di causare perdite economiche rilevanti per i settori bovino e lattiero-caseario, tra i comparti agricoli più importanti del Paese, secondo un rapporto del Bureau for Food and Agricultural Policy (Bfap).

Nel documento, intitolato “Initial Cost Estimates Linked to the Fmd Crisis”, si afferma che sono stati segnalati 24.400 casi di afta epizootica nel bestiame domestico, un dato che supera ampiamente il precedente picco degli ultimi 20 anni, pari a 7.700 casi registrati nel 2022. Secondo il rapporto, nel 2025 il virus si è diffuso in 8 delle 9 province del Paese, con la sola esclusione del Northern Cape, e quasi 21.600 casi sono stati rilevati nella seconda metà dell’anno.

L’impatto sulle esportazioni di carne bovina, già evidente, viene messo in luce. Nei primi 11 mesi del 2025 le esportazioni sudafricane sono scese a 24.773 tonnellate, rispetto alle 38.677 tonnellate dello stesso periodo del 2024. Il rapporto prevede che tra il 2025 e il 2026 i volumi possano ridursi a circa 13.000 tonnellate, con una perdita di 1,8 miliardi di rand in ricavi da export.

Il Bfap ricorda inoltre che tra il 2019 e il 2025 tre ondate significative di afta hanno comportato perdite per oltre 821 milioni di rand nelle entrate da esportazione di carne bovina e avverte che, mantenendo l’attuale andamento, la cifra potrebbe salire a 2,6 miliardi di rand entro la fine del 2026. In uno scenario di impatto medio, tra il 2025 e il 2030 le ricadute economiche potrebbero raggiungere 3,2 miliardi di rand per il comparto bovino, mentre in uno scenario di impatto elevato si arriverebbe a circa 11,3 miliardi di rand.

Il rapporto cita inoltre stime precedenti secondo cui le perdite di produzione nel settore bovino potrebbero accumularsi fino a 25,6 miliardi di rand nell’arco dei prossimi 10 anni.

Anche il comparto lattiero-caseario risente pesantemente della crisi. Oltre 90 aziende da latte risultavano colpite a metà gennaio 2026, con più di 210.000 capi coinvolti. Le perdite economiche supererebbero già 1 miliardo di rand. Studi di caso nella provincia dell’Eastern Cape indicano perdite vicine a 5.000 rand per vacca, tra calo della produzione di latte, maggiori costi di gestione e spese veterinarie.

Il Bfap avverte infine che numerose aziende lattiero-casearie potrebbero essere costrette alla chiusura, con ricadute occupazionali significative nelle aree rurali.

© Riproduzione riservata

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