di: Claudia Volonterio | 23 Febbraio 2026
Connettività, economia digitale in espansione, turismo in crescita: Capo Verde guarda al futuro e si apre al mondo. La quinta edizione del Cabo Verde Investment Forum – organizzato dall’agenzia governativa Cabo Verde TradeInvest – si è tenuta a Milano il 20 febbraio e ha visto la partecipazione di istituzioni, imprenditori e rappresentanti del mondo turistico e finanziario italiani e capoverdiani. Una riconfermata sinergia tra Italia e Capo Verde che vanta decenni di rapporti consolidati.
Gli italiani sono una presenza storica a Capo Verde, non solo come turisti. Negli anni hanno ricoperto ruoli significativi nel settore alberghiero e nei mercati crescenti come quello del digitale, della pesca e dell’energia pulita.
Un ponte strategico nell’Atlantico: stabilità e incentivi
Vista la sua posizione, Capo Verde emerge come una piattaforma strategica in mezzo all’Atlantico, capace di connettere Europa, America e Africa. Con una valuta ancorata all’euro, un sistema bancario solido e un accesso privilegiato ai mercati mondiali, il Paese offre un contesto stabile, competitivo e favorevole agli investimenti. Il governo di Capo Verde – sottolinea il ministro della Promozione degli investimenti e dello Sviluppo imprenditoriale, Eurico Monteiro – offre incentivi per attrarre investitori interessati a sviluppare progetti nel Paese.
Oltre il turismo balneare: nuove rotte e sostenibilità
Motore principale dell’economia, contribuendo a circa il 25% del Pil nazionale, il turismo è stato uno dei temi centrali del forum, dal quale è emerso con forza l’enorme potenzialità di questo arcipelago, che può contare su 350 giorni di sole all’anno, un mare cristallino e un patrimonio culturale da scoprire, valorizzato anche dall’accoglienza che contraddistingue la popolazione. Il settore a Capo Verde offre migliaia di posti di lavoro e opportunità concrete per il real estate: villaggi turistici, residence, progetti di hospitality sostenibili. Il governo punta a raddoppiare i flussi turistici nei prossimi cinque anni.
In questo contesto la direzione è quella di un progressivo incremento delle rotte aeree verso l’arcipelago. Easy Jet opera sul Paese da circa un anno e mezzo e di recente ha lanciato un volo diretto da Milano Malpensa all’Isola di Sal. “Capo Verde rappresenta una novità importante, trattandosi di una rotta più lunga rispetto alla nostra media. Inizialmente vi era un certo scetticismo, ma i risultati ci hanno dato ragione: i voli registrano un riempimento superiore al 90%”, ha sottolineato Lorenzo Lagorio, country manager Italia di Easy Jet.
Lo sviluppo del turismo capoverdiano passa anche da un concreto tentativo di diversificazione. Un nuovo paradigma che va oltre il modello balneare – già consolidato – per valorizzare la ricchezza culturale e identitaria che il Paese è in grado di offrire, ha affermato Pietro Dusi, direttore commerciale e vendite Cabo Verde Time.
Secondo Daniele Rampini, Ceo di Oasis White Hotel Boa Vista, Capo Verde sta vivendo anni di grande crescita economica e sociale. Il suo invito rivolto ai possibili nuovi investitori è quello di credere in questo arcipelago ricco di diversità e di possibilità, ma di “approcciarsi a questo Paese con umiltà e con rispetto”.
Durante la giornata, diversi relatori hanno evidenziato la stabilità del Paese e il suo elevato livello di sicurezza, fondamenta necessarie per costruire possibilità di investimento concreto. Secondo gli ultimi dati disponibili, l’arcipelago registra un basso livello di corruzione, paragonabile a quello di diversi Paesi europei, e presenta buoni indicatori in termini di libertà di stampa e qualità democratica. Pur rimanendo un Paese in via di sviluppo, l’arcipelago ha di recente compiuto un salto di categoria importante: da Paese a reddito medio-basso è ora classificato come Paese a reddito medio-alto.
La rivoluzione green e il salto tecnologico verso l’hub digitale
Capo Verde è in prima linea sui temi della transizione energetica e rinnovabili. Il potenziale dell’energia solare e dei venti costanti è elevatissimo e rappresenta un asset strategico per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. “L’obiettivo non è solo puntare sull’energia green, ma anche abbassare i costi energetici per le attività economiche”, ha spiegato Eurico Monteiro.
Tra le priorità figura inoltre la desalinizzazione dell’acqua marina, per affrontare in modo strutturale i periodi di scarsità idrica. Capo Verde è infatti classificato tra le nazioni con risorse idriche tra le più scarse al mondo, con piogge concentrate in brevi periodi stagionali e l’assenza di grandi fiumi permanenti. Tutto ciò rende difficile garantire una disponibilità costante di acqua per uso domestico, agricolo e turistico. Per far fronte alla domanda, oltre l’80% dell’acqua potabile è prodotto tramite desalinizzazione dell’acqua di mare.
Non solo turismo: Capo Verde è mobilità, connettività, porti, sviluppo tecnologico, un ecosistema integrato tra terra e mare. Proprio lo sviluppo tecnologico accresce l’attrattività del Paese come polo di investimento. L’arcipelago si sta infatti posizionando come hub digitale emergente, grazie al potenziamento di cavi sottomarini per maggiore connettività e tecnologia applicata all’agricoltura.
Secondo il ministro Eurico Monteiro, esistono le condizioni per avviare il 5G su tutto il territorio nazionale entro l’anno, comprese le aree più remote. Una maggiore connettività consentirebbe di ridurre le distanze e aprire nuove opportunità di cooperazione.
Un esempio virtuoso di investimento in ambito digitale è il Tech Park di Praia, illustrato dal suo presidente Carlos Monteiro durante il terzo panel dedicato alla tecnologia. Il parco tecnologico, che si estende su circa 15 ettari, comprende cinque componenti principali: un centro di incubazione per startup, un data center, un centro di conferenze con auditorium, un centro di formazione e un business center. Si tratta di un’infrastruttura ad alto valore strategico per la trasformazione economica del Paese, sostenuta anche da incentivi fiscali dedicati agli investimenti nel settore.
L’obiettivo è ambizioso: rafforzare l’autosufficienza tecnologica e offrire servizi non solo al mercato nazionale, ma tutto il mondo. Innovativo anche l’impegno del Paese per sviluppare soluzioni tecnologiche applicate all’acqua, che hanno visto di recente l’impegno dell’imprenditoria europea a Capo Verde, come il caso di Hypercube guidata da Pietro Gorgazzini e con sede a Lugano.
Il fattore umano e la nuova Camera di Commercio Italia-Capo Verde
Il potenziale d’investimento di Capo Verde è stato confermato dalle testimonianze di imprenditori italiani che hanno vissuto sia la fase embrionale delle prime operazioni commerciali, sia da quelli che sono arrivati a settore già avviato. Il filo conduttore di queste esperienze è sempre la necessità di conoscere a fondo il Paese e aprirsi alle innumerevoli possibilità che offre, spesso con maggiore facilità rispetto al mercato europeo.
“Si può fare impresa con ritmi diversi. I competitor ci sono, ma è tutto più fattibile”, ha commentato Marcello Gatto Monticone, Ceo di Be Space a Boavista. Per investire con successo occorre capire se il Paese rientra nelle proprie corde. Per Monticone, è la parte emotiva il vero motore di ogni investimento e fase imprenditoriale. “Gli investimenti non nascono solo dai dati, nascono dalle decisioni delle persone” ha aggiunto Edna Lopes, console onoraria di Capo Verde a Milano e Regione Lombardia.
Gli ingredienti per investire in Capo Verde e credere nello sviluppo di un Paese così ricco e variegato ci sono e la relazione con l’imprenditoria italiana non può che essere un valore aggiunto. Il passo avanti più importante da fare ora, ha sottolineato Joao Fidalgo – presidente del consiglio di amministrazione del Fondo Sovrano di Garanzia per l’investimento privato – è il credere in una visione a lungo termine che poggi su fondamenta stabili come la creazione dei posti di lavoro per i giovani e la formazione di manodopera qualificata.
Ad aiutare gli imprenditori italiani che vogliono fare impresa a Capo Verde, c’è un’importante novità: sta nascendo la camera di commercio Italia – Capo Verde, uno strumento concreto per creare connessioni e aiutare gli investimenti.
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